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Economia

Fincantieri, ribaltamento a mare: Romani firma l’accordo per Sestri Ponente

Blocco Fincantieri 29 giugno

Roma. Un nuovo piazzale operativo di 117mila mq per il cantiere di Sestri Ponente con il riempimento di uno specchio d’acqua di 71mila mq: l’accordo per il ribaltamento a mare è stato siglato dal ministro Paolo Romani e da tutti gli enti coinvolti, in primis Fincantieri, l’Autorità portuale di Genova, la Regione Liguria, Comune e Provincia di Genova, e la Porto Petroli.

Dopo quasi due mesi di turbolenze e continui rinvii, a causa del mancato finanziamento dell’opera, oggi è arrivata la firma, ancora una volta però non senza polemiche. Trovati i finanziamenti per il ribaltamento a mare, tolti e poi ricomparsi, nella formula di 50 milioni a cui si dovranno aggiungere altri 20 milioni di euro provenienti dal riparto delle risorse del Fondo per le infrastrutture portuali e un investimento di circa 50 milioni da parte di Porto petroli spa, Romani ha sottolineato che il “Governo ha mantenuto l’impegno con i lavoratori e le amministrazioni locali salvaguardando un comparto strategico come la cantieristica navale” confermando l’impegno dell’Esecutivo con “una presenza molto precisa e puntuale per il futuro di ogni sito”.

“Il progetto – ha detto Romani – permetterà a Fincantieri di proseguire e rafforzare le sue attività, concedendo vantaggi logistici anche al Porto di Genova. Partendo da una situazione di crisi abbiamo fatto in modo che Genova e il suo indotto possano continuare a svolgere un ruolo di primo piano nel settore della navalmeccanica. Ci sono tutte le prerogative strutturali, professionali e industriali per recuperare nuove quote di mercato investendo su qualità e tecnologia avanzata”.

L’accordo di programma è della durata di cinque anni e prevede anche la nascita di un comitato di coordinamento costituito da un rappresentante di ciascun sottoscrittore dell’accordo e presieduto dal rappresentante del Ministero dello sviluppo economico che vigilerà sulla realizzazione delle intese operative

Per il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, il progetto “é una occasione per rendere più sostenibile il sito, e quindi dargli un futuro più certo”, inoltre, “la città ha fortemente reagito perché si arrivasse a un accordo”.

“Un momento importante, non decisivo, ma molto significativo – ha detto il presidente della Regione, Claudio Burlando – Per Fincantieri rimangono una serie di preoccupazioni ma restiamo tutti – ha aggiunto – impegnati accanto all’azienda”. A Roma anche il presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto, che ha garantito “un atteggiamento di massima collaborazione e disponibilità”. Mentre il presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo, guarda a settembre, quando “l’inaugurazione della banchina” realizzata per l’area “rappresenterà un ulteriore elemento di rafforzamento del cantiere”.

Ma è il fronte sindacale, che oggi doveva firmare dopo le isituzioni, a essersi spaccato: le prime avvisaglie c’erano già state sabato con il botta e risposta a distanza tra il leader Fiom Maurizio Landini e il segretario Cisl Liguria, Sergio Migliorini. Oggi la divisione: Fiom e Uilm hanno dichiarato già dalla mattina l’impossibilità a firmare un accordo su cui non c’è stato un confronto preventivo su aspetti sindacali ritenuti essenziali, mentre la Cisl ha confermato la firma come “atto di responsabilità”.