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Cronaca

Fincantieri, Manganaro (Fiom): “Via libera al ribaltamento a mare, ora servono nuovi progetti”

bruno manganaro fiom genova

Genova. La data dell’incontro per il ribaltamento a mare di Sestri Ponente è arrivata: tra una settimana, giovedì 28 luglio, gli enti sono convocati a Roma, alle 15, per la firma del protocollo d’intesa. L’accordo sarà sottoscritto dal ministero dello Sviluppo economico da quello delle Infrastrutture, da Regione, Provincia, Comune e Autorità Portuale di Genova, nonché da Fincantieri e da Porto Petroli Genova Spa.

“Siamo in attesa della lettera ufficiale ma anche grazie a verifiche incrociate con il Ministero dovremmo esserci – commenta Sergio Manganaro, Fiom Genova – dopo tanto, questa è una buona notizia. Lo stabilimento di Sestri continuerà a costruire navi e sarà mantenuto un impegno per il sostegno alla cassa integrazione”.

Ancora incerto l’ammontare definitivo dei finanziamenti per il ribaltamento a mare, il nodo cruciale su cui si era arenata fino a oggi la firma. A fronte di un costo stimato di circa 70 milioni, ne risultavano mancanti all’appello 20. “Da quello che sappiamo non tutti sono stati trovati – sottolinea Manganaro – ma la quota disponibile dovrebbe essere attualmente sui 60 milioni, con l’impegno politico del Governo a reperire gli ultimi dieci”. Domani arriverà a Genova il leader nazionale Fiom Maurizio Landini, in occasione delle celebrazioni del decennale G8. L’assemblea dei delegati Fiom, che si terrà a Palazzo Rosso, sarà l’occasione per parlare dei destini di Fincantieri. “Solo con navi militari e da crocera l’azienda non può più farcela, è necessario ampliare gli orizzonti: dai traghetti, alle autostrade del mare per il trasporto merci nel Meditteraneo, fino ai settori che godono anche di finanziamenti europei. Allo stesso tempo, però, serve un gruppo dirigente che progetti navi e cantieri”.

Ancora nessuna novità sul nuovo piano industriale atteso con una certa impazienza, dopo il ritiro della bozza che infiammò le polemiche nei mesi scorsi. “Il Governo ha dato mandato a Fintecna, è probabile che l’incontro si svolga a settembre, ma è necessario fare presto – conclude Manganaro – più il tempo passa e più i lavoratori in caqssa integrazione rischiano di trovarsi in una situazione drammatica, noi siamo pronti, con il nostro progetto di rilancio dell’azienda”.