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Fincantieri, Bono: “No a licenziamenti, ma serve uno sforzo di tutti”

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Roma. Nessun licenziamento e sostegno al settore della cantieristica. E’ quanto detto oggi dall’ad Fincantieri, Giuseppe Bono, nella sua prima uscita pubblica dopo l’incontro tra azienda, governo e sindacati che ha portato al ritiro del Piano industriale.

Per raggiungere l’obiettivo “di salvare la cantieristica” Bono ribadisce “il riallineamento e riadeguamento della capacità produttiva” per rendere più efficiente l’azienda. Sul primo punto, in particolare, “negli ultimi anni e decenni la produttività non è stata tra le migliori al mondo. Il nostro obiettivo è fare uno sforzo anche in questo senso”. “Noi non vorremmo licenziare nessuno”, ha quindi proseguito Bono, spiegando che l’azienda prevede di “ricorrere a tutti gli ammortizzatori sociali, a fare un accordo di mobilità interna anche per un effettivo efficientamento di tutto il sistema produttivo”. Oltre a spingere su innovazione e ricerca, su cui comunque, ha precisato l’ad, “dovrebbe fare uno sforzo anche il Governo”.

Occorre quindi pensare a “progetti alternativi per avviare la riorganizzazione dell’azienda con prospettive future interessanti senza macelleria e massacro sociale, che pensiamo di poter governare con tutti gli strumenti che abbiamo”. E questo, ha aggiunto, “richiede una grande coesione da parte di tutti gli attori che interagiscono con noi, come fornitori, sindacati, istituzioni locali e Governo”.