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Cronaca

Decennale G8, “Senza memoria, senza futuro”: Piazza Alimonda ricorda Carlo Giuliani

Genova. Sono arrivati in migliaia in piazza Alimonda per ricordare la morte di Carlo Giuliani, ucciso il 20 luglio di dieci anni fa durante gli scontri del G8 a Genova con un proiettile calibro 9.

Oltre alle bandiere e agli striscioni, nella piazza passata alla storia per il tragico evento, oggi spiccano rose e girasoli. “Anche se voi vi credete assolti, sarete sempre coinvolti” si legge in uno degli striscioni. “Non sarò vivo finché il sogno di giustizia sarà vero, non sarai morto finché il mondo ti avrà vivo in fondo al cuore”, recita un altro. “Senza memoria, senza futuro” si legge sulla maglia della madre, Haidi Giuliani, presente insieme al marito alla giornata che ufficialmente ha aperto le celbrazioni per il decennale del G8.

Sul palco, adibito per il ricordo di Giuliani, il giornalista Mark Covell ha mostrato la pergamena di cittadino onario appena ricevuta a Palazzo Tursi. La manifestazione prosegue prima scandita dalle lettere di resistenti e martiri della libertà, poi dagli ospiti provenienti da tutta Italia e non solo: Vittorio Agnoletto, alcuni esponenti politici, tra cui Simone Leoncini, coordinatore di Sinistra e Libertà, Andrea Rivera, Don Gallo per citarne alcuni. Al grido di “Carlo è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai” è stato issato sul palco un ritratto di Carlo Giuliani, mentre una targa è stata depositata in un lato della piazza al canto di Bella Ciao. Sulla targa è inciso il ricordo: “20 luglio 2001 – Carlo Giuliani, un ragazzo”.

Alle 17.27, l’ora in cui Carlo Giuliani fu ucciso, il padre rimasto sul palco con il microfono si è rivolto ad Haidi, che aveva già raggiunto il centro della piazza dove è stata posata la targa commemorativa, dicendole: “Haidi sono proprio quei minuti lì”. La piazza, ormai piena, ha fatto partire un lungo applauso per poi intonare “Carlo è vivo e lotta insieme a noi”.