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Cronaca

Decennale G8, Haidi Giuliani in piazza “pace e guerra”: “Ancora molti punti oscuri da svelare”

haidi giuliani

Sampierdarena. Sono già alcune migliaia le persone radunate nelle quattro piazze tematiche programmate per la manifestazione che oggi chiuderà il decennale del G8.

A un’ora alla partenza ufficiale del corteo che percorrerà la delegazione del ponente fino a sciogliersi in piazza Caricamento dove si terrà il concerto finale, gli organizzatori attendono a Sampierdarena tra le 5 mila e le 15 mila persone. Un lungo applauso ha accolto in piazza Montano a Genova, da dove partirà il corteo per il decennale del G8, i No Tav arrivati dalla Val di Susa su tre pullman.

“Non potevo mancare in questa piazza, dove manifestiamo contro la guerra. Il G8 di Genova presenta ancora moltissimi punti oscuri, a cominciare dalle responsabilità politiche di quella gestione” ha detto Haidi Giuliani, la madre di Carlo Giuliani che oggi prenderà parte ad una delle “piazze tematiche”, quella ribattezzata ‘pace e guerra’, che precede la partenza del corteo. Sono numerosi gli striscioni e i cartelli contro l’impegno dell’Italia in guerra. “A tutte le persone uccise dalle armi italiane”, si legge su uno di questi, mentre in un altro è riportato lo slogan “restiamo umani” reso famoso da Vittorio Arrigoni, l’attivista italiano ucciso a Gaza lo scorso aprile.

Tra le anime del corteo anche le vittime della Diaz: “Il G8 di Genova non è un fatto dimenticato – spiega Lorenzo Guadagnucci, all’interno della scuola Diaz dieci anni fa – la gente che è qui oggi invoca un’idea di democrazia molto più ampia e molto più seria. Oggi sono qui perché, a distanza di un decennio, siamo in grado di dire che a Genova ci fu un abuso di potere”, aggiunge mostrando una cicatrice sul braccio destro, ‘ricordo’ dell’irruzione alla scuola. “Sulle violenze non c’é più niente da scoprire – sostiene – ci vorrebbero solo le scuse dei vertici dello Stato e della polizia, a partire da Gianni De Gennaro, che dovrebbe dimettersi”

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