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Cronaca

Decennale G8, fiaccolata a Genova: i fatti della Diaz raccontati in un film

Genova. A dieci anni esatti dalla notte del 21 luglio 2001, definita da Amnesty International “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale”, e nello stesso giorno in cui Genova ricorda la notte alla scuola Diaz con una fiaccolata, in Romania si gira il film “Diaz – Dont’ clean up this blood”, in una produzione internazionale guidata dalla Fandango di Domenico Procacci con Mandragora Movies (Romani) e Pacte francese e due attori importanti tra i protagonisti di un’opera che sarà corale: Elio Germano e Claudio Santamaria.

Sempre la Fandango sul G8 ha mandato recentemente alle stampe un libro di Alessandro Mantovani “Diaz processo ala polizia” mentre è atteso il documentario Black Block scritto e diretto da Carlo A. Bachschmidt che sempre la Fandango distribuirà. Il produttore Procacci lo definisce “un film tabù, su una pagina di storia italiana che non piace a nessuno ma che dopo 10 anni va raccontata per non dimenticare”.

Sarà completamente basato sugli atti del processo, “senza grandi invenzioni se non quelle che servono per trasformare le testimonianze in materiale narrativo per il cinema”, spiega Procacci, “ma non farà vedere l’aula di tribunale dove dopo i primi due gradi di giudizio siamo in attesa ora del terzo e definitivo. Nei titoli del film contiamo di mettere come è andata a finire”. Procacci ha avuto difficoltà per questo film “da cui tutti vogliono restare lontani, ma non è schierato, racconta quello che è successo lì dentro e i fatti sono fatti. Non è contro la polizia, anzi sarei contento se collaborasse”.

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