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Cup di via Bari, Spi Cgil: “Chiusura incomprensibile, serve soluzione per gli abitanti di S.Teodoro”

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Genova. “I nostri Comuni e la Regione pagano un caro prezzo in virtù dei tagli allo stato sociale e alla sanità voluti dal governo Berlusconi. Continuano a ridursi i trasferimenti e alla Liguria non vengono riconosciute risorse sanitarie adeguate per assistere l’alta percentuale di anziani. Il risultato è che questo federalismo alla rovescia, quindi centralista, mette a rischio la salute dei liguri e, in particolare, lo stato fisico di coloro che sono più deprivati e quindi più fragili.
In questa difficile condizione diventa utile avviare una seria riflessione con la cittadinanza per fermare, con la mobilitazione, queste scelte sbagliate ma, nel contempo chiedere anche quella razionalizzazione, dei servizi sanitari territoriali, che consentirebbe l’affermazione di un modello capace di resistere meglio alle difficoltà prima citate.
Un progetto generale capace di integrare funzioni e risorse in modo da assicurare una risposta complessiva soddisfacente ai bisogni delle persone.
Appaiono pertanto incomprensibili provvedimenti, come la chiusura dell’ambulatorio di via Bari, perché racchiudono, in questa lunga e tortuosa vicenda, le solite questioni di metodo e di merito: perché avvengono senza un confronto reale con le Organizzazioni Sindacali e con i Municipi e soprattutto senza un piano generale di riordino del comparto territoriale ormai, alla luce dei fatti, ritenuto da tutti indispensabile.
Perché appaiono come provvedimenti scoordinati che non tengono conto, per esempio, di nuovi orari estivi delle linee AMT e quindi di quale mobilità di cui possano disporre gli abitanti di S. Teodoro per accedere a tali servizi, oppure dall’altissima percentuale di anziani in quei quartieri.
Pertanto, lo SPI-CGIL, giudicando in modo assai negativo questa scelta chiede una soluzione che garantisca un servizio adeguato agli abitanti di San Teodoro e, seppure in quadro così difficile, rivendica una sanità capace di farsi carico dei cittadini e di inserirsi complessivamente nei problemi sociali della città”.

La Segreteria SPI-CGIL Genova e Liguria