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Container radioattivo: ponente in rivolta a un anno dal sequestro foto

Prà. A quasi un anno dal sequestro del container radioattivo nel porto di Genova, ancora isolato sulla banchina del sesto modulo di Prà, tutto il ponente genovese, sostenuto a più livelli dalla città, prepara una “spettacolare” iniziativa per sottolineare i 365 giorni trascorsi senza che nulla sia cambiato.

Il 14 luglio, a un anno esatto dal sequestro, un imponente corteo, a cui hanno aderito comitati, associazioni, partiti, istituzioni, sindacati e singoli cittadini, scenderanno in strada per riportare l’attenzione sulla vicenda del container e per “chiedere a Genova di guardare al ponente in maniera diversa e costruttiva”. Oggi anche la Filt Cgil ha dato la sua adesione ufficiale in rappresentanza di centinaia di lavoratori del Vte.

“Un dato importante e una dimostrazione – spiega Nicola Montese, Comitato per Prà – che noi non siamo contro il lavoro, chiediamo solo che venga tutelata la nostra salute”. Con la Cgil, a oggi, sono trentotto le realtà del Ponente aderenti alla manifestazione del 14 luglio. Da Pegli, Pra’, Voltri, fino a Genova: ieri il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno di solidariertà e “partecipazione alla manifestazione”, oggi la soliderietà è arrivata consiglio provinciale.

Nella rete ci sono tutti i Comitati che da decenni, si occupano della vivibilità del Ponente, i lavoratori del Vte che aderiscono alla Filt Cgil, (ma la richiesta di partecipare all’iniziativa è stata fatta anche alle altre sigle sindacali) l’Associazione Pra’ Viva che è concessionaria della Fascia di Rispetto di Pra’, le realtà delle colline del Ponente e dei suoi quartieri, la Comunità Islamica del Cep, il Coordinamento dei Comitati del Ponente, alcune organizzazioni che raccolgono i commercianti.

“Non è solo una questione di numeri ma di qualità. La lista evidenzia che tutta la comunità ponentina è unita in un’azione che vuole migliorare il territorio iniziando con richiesta da evadere da subito: via il container radioattivo e via i container sulla Fascia di Rispetto, sotto le case, in barba a tutti gli accordi presi con il Porto”.

In attesa del 14, domani alle 17,30 il Municipio Ponente, che giovedì prossimo guiderà la manifestazione, terrà una “seduta Ordinaria Pubblica per motivi di urgenza relativi al mancato avvio dei lavori per la bonifica e lo smaltimento del container radioattivo” in Largo Lanfranco, di fronte alla Prefettura.

L’iniziativa eccezionale, funzionale alla manifestazione del 14 luglio, “sottolinea quanto la situazione del Container radioattivo, simbolo di quasi tutta la gestione dei porti genovesi e ponentini, sia talmente imbarazzante da schierare istituzioni le une contro le altre. Questa situazione è frutto, tra le altre cose, di una dettagliata pianificazione delle operazioni portuali e di una scarsa esistenza di strumenti e strutture che tutelino la salute dei cittadini”.