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Container radioattivo, il ponente lancia la mobilitazione: “Risultati concreti, subito”

Prà. “Rimozione del container radioattivo, immediato spostamento dei containers accatastati indebitamente a 200 metri dalle case, e immediata convocazione di un tavolo tecnico”. Sono queste le richieste a cui darà voce la grande manifestazione indetta per giovedì 14 luglio, a un anno esatto dal sequestro del container isolato poi da 365 giorni sulla banchina del sesto modulo a Prà. Cinquantotto le realtà del ponente che fin’ora hanno dato la loro adesione, dai Comitati ai commercianti, dalla Cgil all’associazione genitori. Dalla Comunità Islamica del Cep
alle Mamme del Ponente.

Oltre alle amministrazioni locali schierate con i cittadini: il Municipio dopo aver convocato la seduta pubblica di fronte alla Prefettura, sarà alla testa del corteo, Comune e Provincia hanno dato la loro adesione votando all’unanimità un ordine del giorno di solidarietà alla protesta. Non solo, come preannunciato nelle scorse settimane, scenderà in strada anche il presidente dell’Autorità Portuale per rimarcare una “situazione indegna di un paese civile”.

Prà, Pegli, Voltri, il ponente di Genova per la prima volta unito, alza la testa per chiedere a gran voce riqualificazione e vivibilità di un territorio che “ha sempre dato, ricevendo in cambio servitù e disagi”: la manifestazione, che verrà presentata lunedì alla città, inizierà giovedì 14, alle 17. Il percorso si snoderà in direzione del Porto del VTE nei pressi dell’autostrada.