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Cronaca

Comitato Acqua Pubblica a Tursi: “Via il patrocinio dal Festival”, Federutility risponde

Genova. Protesta e interruzione del Consiglio comunale,questa mattina a Palazzo Tursi. Il Comitato Acqua Pubblica, con slogan e striscioni ha chiesto al Comune di ritirare il patrocinio al Festival Nazionale dell’Acqua, organizzato per settembre sotto la Lanterna da FederUtility, l’associazione delle aziende private che gestiscono l’acqua.

“Rispettate il referendum”, è stato lo slogan urlato da una cinquantina di manifestanti, che hanno esposto un grande striscione con la scritta “ventotto milioni di no al patrocinio”.

“Federutility è tra gli avversari più convinti della campagna referendaria per l’Acqua Bene Comune”, spiega il Comitato Acqua Pubblica in una nota alla stampa. “Le società che fanno parte di Federutility gestiscono il Servizio idrico in Italia (e all’estero), oltre ad altri servizi come i rifiuti e l’energia; sono Società per Azioni, alcune delle quali quotate in Borsa, che nulla hanno a che vedere con la gestione pubblica dell’acqua essendo quelle che speculano e fanno profitti sull’acqua”.

Parte da qui la denuncia del Comitato Referendario “2 Sì per l’acqua bene comune”: “Federutility, per bocca del suo presidente Roberto Bazzano (nonché presidente di Iren), si è apertamente e pubblicamente pronunciata contro i referendum e a favore dei profitti sull’acqua. Il Festival dell’Acqua vuol far credere che le multiutility gestiscono il Servizio Idrico nell’interesse dei cittadini. L’esperienza dimostra ampiamente il contrario e 27 milioni di elettori si sono espressi per una gestione pubblica e partecipativa dell’acqua. Gli amministratori locali, invece di fare passerelle mediatiche e di sponsorizzare pubblicità ingannevoli, si impegnino immediatamente per applicare la volontà popolare: togliere subito i profitti dei gestori dalle bollette e ripubblicizzare il servizio idrico”.

Federutility dal canto suo fa alcune precisazioni: “Federutility riunisce semplicemente le aziende di servizi pubblici locali dei settori idrico ed energetico, quale che sia la loro forma giuridica”, scrive Gian Luca Spitella, responsabile comunicazione di Federutility, in commento ad un articolo pubblicato su Genova24.it. “Esiste dal 1947 con la denominazione di Federazione delle aziende municipalizzate gas, acqua e varie (Fnamgav), inserita all’interno della Confederazione delle municipalizzate (CoM), poi divenuta nel 1967 Confederazione italiana servizi pubblici enti locali (Cispel) – dove la Federazione è esistita per anni con il nome di Federgasacqua e successivamente nella Confservizi. Federutility ha questo nome, oggi, perché si è fusa con la federazione del settore elettrico (Federenergia, anno 2005) e continua a restare all’interno di Confservizi”.

“Delle 419 imprese associate (www.federutility.it) i gestori del servizio idrico sono 237 – continua Spitella – “divisi tra società di capitali (pubbliche e private), aziende speciali, comuni, consorzi ed enti statali e regionali”.

Conclude Spitella: “Di fronte al programma di un Festival che doveva essere a giugno ed è stato spostato “per non disturbare il referendum”, che è aperto a tutti, che prevede tra i relatori anche i promotori del referendum, che è articolato in 30 appuntamenti, 120 relatori, 6 presentazioni di libri dedicati all’acqua, 12 spettacoli ed eventi ed una maratona che attraverserà tutta l’Italia, da Genova a Bari. Possibile che si usino ancora i toni da stadio ? Ancora si parla di “sconfitti e vincitori”? Il festival è aperto a tutti”.

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