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Cgil in presidio davanti alla Prefettura: “Finanziaria iniqua e ingiusta” foto

Genova. Lo si è detto in questi giorni, questa estate è calda non solo meteorologicamente: lo è per la situazione che sta vivendo la maggioranza, da mesi sull’orlo dell’implosione. Lo è per quello che sta accadendo nella nostra città, con Confindustria che chiede il Terzo valico, con gli operi della Fincantieri che solo domani troveranno un po’ di tregua dopo settimane pensati, con la politica locale che sembra preparare in maniera farraginosa le prossime amministrative.

In attesa del vero autunno caldo, la Cgil è già scesa in piazza per un presidio davanti alla Prefettura, in attesa di un incontro con Francesco Musolino, che dopo la sua personale bufera legata alla ristrutturazione del suo appartamento ora deve affrontare nuovamente quella dei lavoratori.

La Cgil sta effettuando questo presidio proprio perché si reputa la finanziaria come ingiusta e iniqua: “Un presidio dovuto perché il Governo penalizzerà i soliti noti e non va a toccare dove dovrebbe andare a toccare le grandi rendite, le transazioni finanziarie e poi non c’è nulla in favore della crescita”, dice Ivano Bosco segretario generale della Camera del lavoro di Genova.
“Il Comune ci ha presentato un quadro drammatico, ricordiamo che questa è una manovra aggiuntiva, che penalizzerà enti locali e come ricaduta i cittadini”.
Certo questa situazione va contestualizzata, ma Bosco rivendica il fatto che la Cgil ha sempre tenuto alta l’attenzione sulla crisi “Noi come Cgil diciamo abbiamo fatto uno sciopero generale il 6 di maggio per fare proposte, tipo la leva fiscale, ma non penalizzando pensioni o toccando ticket sanitari”.
“Ha colto nel segno chi ha detto che è la patrimoniale dei poveri. Per anni il Governo ha detto che la crisi non c’era, che l’Italia era forte. Ora questa manovra picchia solo sui redditi da lavoro, su pensioni e servizi, perché è più facile”. Così il sindaco di Genova Marta Vincenzi ha commentato la manovra. “Il mondo della politica e dell’industria si devono interrogare su come gestire questa difficile fase del Paese – ha aggiunto Marta Vincenzi – perché ora la gente si rende conto. Per fortuna c’é il presidente Napolitano ma non basta”.
Nel presidio anche l’assessore Andrea Ranieri, molto sensibile a queste tematiche.