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Economia

Caro carburante: tassisti e associazioni di categoria sul piede di guerra

protesta tassisti

Genova. “Considerando che dal 1935 stiamo pagando le tasse per la guerra di Abissinia, a quest’ora forse c’eravamo comperati mezzo continente africano”. E’ quanto dichiara Gino Angelo Lattanzi, dirigente dipartimento sindacale CNA Liguria, nel corso di un presidio pacifico organizzato oggi a Genova, in Piazza de Ferrari, organizzato da Cna Fita, taxisti Genovesi, Faib-Confesercenti, Federconsumatori, Adicunsum e sindacati contro l’aumento del prezzo del carburante e l’aumento della tassazione indiretta.

“Non è un caso se, al di là delle speculazioni, in Italia paghiamo i carburanti più cari d’Europa. E’ ora di smetterla di usare i cittadini come bancomat – continua Lattanzi – Gasolio e benzina significano anche trasporto di merci e di persone. Stiamo manifestando a Genova, come in gran parte del Paese, per richiamare l’attenzione del governo: non si può più continuare con questa politica tassatoria come si è fatto finora”.

“Le tasse e le accise sul gasolio che compriamo alla pompa di benzina incidono sul prezzo per oltre il 50%, tra tasse nazionali che sono la maggioranza (pari al 56%) e l’1,2% della regione”, spiega Daniele Turatti, Coordinatore Faib Liguria. “Il margine del gestore in particolare va da 3,5 % al 4,5% millesimi litro del servito, una vera inezia rispetto al prezzo generale. Chi controlla le tariffe sono le compagnie petrolifere, il gestore si deve solo adeguare alla varie tariffe di giorno in giorno”.

Denunciano le associazioni: “Noi siamo colpiti innanzitutto come categoria e ci dispiace che poi tutto ricada sui su chi usa i taxi. Tre anni fa abbiamo dovuto chiedere un adeguamento tariffario di 1,60 euro perchè il prezzo dei carburanti era improvvisamente schizzato in avanti. Quando il gasolio calò calammo un po’ le tariffe. Sia ben chiaro però che noi non siamo per l’aumento delle tariffe, ma saremo costretti a farlo se la benzina continuerà ad aumentare di questo passo. Basti pensare che stamattina era a 1,722 euro, mentre il gasolio sfiora 1,6 euro. Siamo in uno stato di crisi da ormai 4 anni. Abbiamo già dichiarato alla Regione un eccesso di servizio che a Genova è pari a circa 250 macchine e in Liguria supera le 400 macchine”.