Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Caro carburante, la Cna-Fita proclama una manifestazione nazionale

Genova. La CNA-Fita proclama per il 25 luglio una giornata di protesta nazionale per denunciare l’emergenza mobilità merci e persone del Paese e per contestare la recente decisione di aumento delle accise sui carburanti pari a 8 centesimi litro.

Giuste le finalità ma sbagliata la decisione di colpire sempre e comunque chi, come operatore o utente, ogni giorno si confronta con crescenti costi e difficoltà oggettive della mobilità nazionale. Non siamo contro il finanziamento dello spettacolo o dell’emergenza causata dalla destabilizzazione politica del nord Africa, emergenze e finalità reali quanto degnissime di attenzioni e sacrifici di tutti. Siamo contrari piuttosto a chi, nel governo e nel parlamento, continua a non voler vedere l’emergenza di chi per professione o per esigenza personali deve muoversi con mezzi pubblici o privati su strade congestionate e con gravi carenze infrastrutturali. E’ giusto finanziare le emergenze, ma è sbagliato ignorare chi invece è ridotto allo stremo dai continui aumenti di assicurazioni pedaggi e carburante. Colpire l’utente della strada significa colpire, assimilandolo ad un bancomat, l’economia del paese.

La CNA-Fita chiama alla mobilitazione il trasporto persone e quello delle merci e invita ad unirsi tutta la realtà imprenditoriale e produttiva e tutti i cittadini a condividere lo spirito della contestazione.

Manteniamo gli otto centesimi ma smettiamo di pagare per guerre e emergenze dimenticate e ormai concluse da tempo.

Dal 1935 ad oggi continuiamo a pagare sotto forma di accise: 1,90 lire: finanziamento della guerra di Etiopia del 1935; 14 lire: per il finanziamento della crisi di Suez del 1956; 10 lire: per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963; 10 lire: per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966; 10 lire: per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968; 99 lire: per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976; 75 lire: per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980; 205 lire: per il finanziamento della guerra del Libano del 1983; 22 lire: per il finanziamento della missione UNMIBH in Bosnia.

(E poi aggiungiamo: 0,020 €: per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004; 0,0073 €: in attuazione del Decreto Legge 34/11 per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali; 0,040 €: per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011, ai sensi della Legge 225/9).

Questa tassazione, porta con se anche l’aumento del prezzo finale del carburante proposto dalle compagnie petrolifere che determina il costo di (Giugno 2011) 1,571 € al litro ed il diesel € 1,447 euro al litro che differenzia l’Italia, con la media UE, di almeno più 6 centesimi di € al litro. Di fatto gli italiani continuano a pagare i carburanti più cari d’ Europa.

Sullo sfondo anche la manovra finanziaria che rischia di aggravare le condizioni di lavoro dei tanti operatori, che nel trasporto persone come nel trasporto delle merci, ogni giorno garantiscono servizi e professionalità. La CNA-Fita raccoglie l’invito del Presidente della Repubblica al senso di responsabilità e anche per questo ha deciso di dimostrare la sua contrarietà ai provvedimenti presi dal governo senza proclamazioni di fermi bensì con una generale manifestazione di protesta che renda evidente le nostre richieste preservando l’interesse collettivo.

Cna Fita Liguria