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Cronaca

Carceri, nuova area verde a Pontedecimo, Radicali: “Una goccia nel mare”

carcere

Genova. Una nuova area verde sorgerà all’interno della Casa Circondariale di Pontedecimo, per permettere ai figli e ai coniugi dei detenuti di incontrarsi in uno spazio “protetto”. Lo annuncia in un comunicato diffuso oggi alla stampa la Provincia di Genova: 150mq di prato all’inglese, circondato da siepi e piante fiorite “per coltivare anche in carcere gli affetti familiari”.

Un progetto realizzato con il sostegno dell’assessorato alle Carceri della Provincia, che ha finanziato anche cinque borse lavoro per i detenuti inseriti nel progetto ideato dalla direzione del carcere e curato dalla cooperativa Il Rastrello. Al taglio del nastro (lunedì 25 luglio alle 11) interverranno il Presidente della Provincia Alessandro Repetto, l’assessora provinciale alle Carceri Milò Bertolotto e il direttore della Casa Circondariale Maria Milano, oltre a rappresentanti di enti e istituzioni e la cooperativa Il Rastrello.

“Un’iniziativa apprezzabile”, commenta Alessandro Rosasco, membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani. “Di fatto stiamo parlando di un’area che renderà più piacevole lo spazio per i colloqui. Si tratta però di provvedimenti spot, e rispetto a quelli che sono oggi i problemi del carcere è solo una goccia nel mare. I problemi sono ben altri – continua Rosasco – dall’accesso al lavoro, al servizio sanitario, a provvedimenti per rendere più vivibile la vita di persone che trascorrono in cella più di 20 ore al giorno. Sappiamo comunque che le istituzioni locali non possono fare molto per risolvere la situazione drammatica delle carceri, c’è bisogno di un intervento dall’alto”.

“Un piccolo atto di civiltà”, dice Sandra Bettio, coordinatrice di Arci Carcere e Giustizia di Genova. “Secondo la nostra esperienza è proprio da piccole cose quotidiane che si possono migliorare le condizioni di vita di tante persone. Ricordiamoci poi che a Pontedecimo vivono anche alcuni bambini, persone innocenti che avrebbero diritto a stare con le proprie madri in un altro contesto, e non dietro le sbarre di una cella”.

A Genova intanto continuano le adesioni alla fiaccolata organizzata dai Radicali davanti al carcere di Marassi (martedì 26, ore 21:00). Tra gli altri parteciperanno il direttore del carcere Salvatore Mazzeo, Uil Penitenziari, il consigliere regionale Nicolò Scialfa (Idv), numerosi agenti di polizia e Arci Genova. I detenuti si faranno sentire con la cosiddetta “battitura” delle sbarre.

“Nelle carceri italiane la condizione del rispetto dei diritti umani è drammatica”, riprende Sandra Bettio.”Quando si parla di diritti umani, forse sarebbe utile ricordarsi che si sta parlando dei fondamentali bisogni di ogni individuo, troppo spesso non rispettati all’interno delle carceri italiane”.

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