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Carceri liguri, Uilpa su numeri del 1° semestre: “Sistema prossimo al collasso”

Liguria. “Il nostro auspicio è quello di diffondere una verità sempre più nascosta e sottaciuta, ovvero quella che attiene ad un sistema penitenziario prossimo al collasso e sempre più vicino alla completa paralisi”.

Con questa premessa Eugenio Sarno, segretario generale della Uilpa Penitenziari, introduce la diffusione di alcuni significativi dati relativi al primo semestre dell’anno in corso afferenti sul sistema penitenziario regionale.

“Alle 24 di ieri presenti in regione 1737 detenuti ( 1664 uomini, 73 donne) a fronte dei 1101 posti attualmente disponibili. Un surplus di 636 presenze che fa attestare la media del sovraffollamento regionale al 57,8 %. L’istituto penitenziario con il più alto indice di affollamento risulta essere Marassi (78,9 %) , seguito da Pontedecimo (78,1) e Savona (77,8 %).”

Tra i dati forniti dalla Uilpa Penitenziari vi sono anche quelli relativi ai suicidi, ai cosiddetti eventi critici verificatisi nelle strutture di pena della regione dal 1° gennaio al 30 giugno dell’ anno in corso. I  dati analitici (per singolo istituto) degli eventi critici e del sovraffollamento sono consultabili sul sito www.polpenuil.it .

“ Dal 1 gennaio ad oggi si è registrato un solo suicidio in cella (Marassi). I tentati suicidi sono stati 13 ( 6 a Marassi, 3 a Pontedecimo e La Spezia, 1 a Savona), sventati dalla polizia penitenziaria. Gli atti di autolesionismo ammontano a 127 ( di cui 77 a Marassi) . I detenuti che hanno posto in essere proteste soggettive (scioperi della fame, rifiuto del vitto, rifiuto della terapia, ecc.) risultano essere 104 mentre sono state 20 le proteste collettive ( battiture, sciopero del carrello, ecc.) . Gli atti di aggressione perpetrarti in danno di poliziotti penitenziari ammontano a 8 ( 7 a Marassi e 1 a La Spezia)”, continua Sarno.

Vista da Roma la situazione penitenziaria regionale è motivo di ulteriori preoccupazioni, anche per la situazione deficitaria degli organici del personale.

“L’organico complessivo della polizia penitenziaria in regione  è fissato in 1264 unità, invece ve ne sono in servizio  939 (di cui 96 impiegate in strutture non penitenziarie, come il Provveditorato e gli Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna (UEPE). Non va certo meglio – conclude Sarno –   per il personale amministrativo tra cui è opportuno segnalare la carenza di 13 Educatori, 19 Assistenti Sociali, 15 Contabili e 41 Collaboratori Amministrativi. La grave crisi finanziaria, con l’esaurimento dei fondi assegnati sui capitoli di gestione potrebbe, a breve, costringere molte Direzioni ad alzare bandiera bianca con conseguente  paralisi di ogni attività operativa, amministrativa e  trattamentale”.