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Politica

Buone pratiche. A Leivi aree dedicate per rifiuti ingombranti e promozione del compost

Leivi

Leivi. Impegno nel settore ambientale per Leivi, piccolo Comune nella Riviera genovese di Levante appollaiato in collina. Vittorio Centanaro, che si è aggiudicato le comunali nel 2009 ed è dunque a metà mandato, spiega: “Abbiamo dato incarico a una persona di occuparsi della raccolta differenziata a 360 gradi, fino a poco tempo fa a Leivi c’era un unico cassonetto che raccoglieva cartone, vetro, insomma tutto il materiale riciclabile”.

Il cambio di passo imposto dalla amministrazione è stato quello di posizionare differenti cassonetti per la differenziata “compreso umido e pile”, come di dice il sindaco. Inoltre, e questo rappresenta una scelta innovativa, che ha i suoi benefici soprattutto nelle zone dell’entroterra come Leivi, “abbiamo distribuito 130 compostiere, dei piccoli impianti che accolgono tutto quello che è organico, devono essere posizionati in giardino e producono così compost, concime per le piante” sottolinea Centanaro.

La terza azione rispetto alla raccolta differenziata è quella delle aree ingombranti. Leivi infatti è uno dei tre Comuni genovesi (assieme a Casarza Ligure e Arenzano) ad avere organizzato uno spazio dove possono essere portati i rifiuti ingombranti.

“Questo per noi – dice Centanaro – è un ulteriore segnale di quanto teniamo al territorio, non vogliamo vedere quel materiale nelle scarpate”. Nel 2010 Leivi aveva una percentuale di riciclio dei rifiuti attestata attorno al 20% (6% in più rispetto all’anno) e conta di avere dati che l’attestino a quasi il doppio nel 2011.

Un’altra buona pratica è invece individuabile nell’apertura dell’amministrazione e del sindaco in particolare nei confronti dei cittadini, con la creazione di un filo diretto sia per mail sia per telefono.

“Ma a dire il vero, io, a parte quando sono in Provincia o Regione, sono sempre disponibile dalle 8 di mattina alle 12,30 tutti i gironi della settimana… Ascolto e dialogo con chiunque mi voglia presentare i suoi problemi. Credo sia un atto doveroso da parte di un normale amministratore, ed è la politica che l’Anci ci chiede di conseguire”.

Un bilancio positivo quello che traccia Centanaro di questi due anni: “Noi gli obiettivi li stiamo raggiungendo: 3 e 4 cantieri sono stai realizzati. Altri sono stati messi in programma, internet è arrivata quasi dappertutto, abbiamo curato natura e ambiente, stiamo terminando il Puc, il piano urbanistico, molto è da fare, ma molto è stato fatto”.