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Aumento ticket sanitario, genovesi furiosi: “Pagare per pagare, meglio il privato”

certificato medico

Genova. “Il danno enorme”, secondo la definizione data dal presidente della Regione Claudio Burlando sull’aumento del ticket previsto dalla manovra finanziaria, è arrivato e già da stamattina dovrebbe essere iniziata l’applicazione dei 10 euro in più sulla diagnostica in Liguria così come nelle altre Regioni.

“Le Asl hanno saputo venerdì dell’aumento, ma come fa un Paese a vivere in questo modo? – aveva stigmatizzato Burlando – Per adeguarsi a un provvedimento di questa portata bisogna dare il tempo alle Asl di organizzarsi, annunciarlo un mese prima. Lunedì ci sarà una gran confusione”. Caos o meno i genovesi rischiano di pagare un esame del sangue anche 50 euro, stante il ticket già esistente che può arrivare a 36,12 euro.

La quota aggiuntiva di 10 euro sull’impegnativa del medico per gli esami del sangue, per esempio, è il balzello più ostico. “Immagino che i più colpiti per questa decisione siano le fasce più deboli – ha detto una signora che al Cup dell’ospedale Galliera ha appena pagato gli esami del sangue per la madre 48,16 euro – Questa manovra è veramente vergognosa, visto che come al solito colpisce i più deboli mantenendo inalterati i privilegi dei più ricchi”.

Stesso clima all’ospedale San Martino, l’ospedale metropolitano che richiama il maggior numero di pazienti da tutta Italia e dall’estero. “Non ne voglio parlare – ha detto un paziente che stamani doveva eseguire una tac e che si è ritrovato il 10% in più di ticket -, poi la chiamano sanità pubblica. A questo punto, pagare per pagare, preferisco andarmene dal privato così non aspetto due mesi per un esame diagnostico”. C’é chi invece pur non risultando nullatenente dichiara di non poter pagare: “Aspetto che mi mandino il bollettino a casa – ha detto un giovane uomo – sono in affitto e non ho nemmeno la macchina di proprietà. Voglio proprio vedere cosa mi vengono a pignorare”.

Quanto all’imposizione dei 25 euro applicabile sui codici bianchi “E’ un ticket già consolidato per noi – ha detto il direttore sanitario dell’ospedale Galliera, dottor Roberto Tramalloni – visto che è entrato in vigore con l’ultima Finanziaria Prodi”