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Economia

Aumento Rc auto, Uil Genova: “Tutte le tasse stravaganti per finanziare le Province”

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Genova. “Tasse e tributi foraggiano le province italiane e quella della RC auto è solo una delle tante gabelle a cui cittadini, lavoratori e pensionati sono sottoposti. Risparmio e riorganizzazione degli enti pubblici sono ancora obiettivi lontani dal realizzarsi. La manovra finanziaria varata dal Governo riduce ulteriormente i finanziamenti alle autonomie locali ma non affronta il tema chiave dei costi della politica.

Il timido tentativo da parte del Governo di inserire nella manovra dello scorso anno l’abolizione delle province ed il conseguente riordino dei poteri locali sono immediatamente usciti di scena a causa di lotte intestine che coinvolgono i partiti della maggioranza di Governo. Nel contempo le norme sul federalismo fiscale hanno aperto le porte agli aumenti di imposizione tributaria comunale, provinciale e regionale. Si è scatenata così la Babele fiscale locale.

Per fare un esempio, chi a Genova ha ricevuto la Tassa sui rifiuti (TIA), si è accorto che al suo interno è contenuta anche un’imposta provinciale? Ma la manovra estiva dello scorso anno, conteneva alcuni elementi importanti che invece sono stati sottovalutati e considerati una mera campagna di “moralizzazione”. Certamente erano elementi limitati, discutibili e di facciata ma comunque importanti: dall’eliminazione del gettone di presenza ai consiglieri di municipio alla riduzione dei consigli di amministrazione nelle aziende pubbliche, dal taglio alle consulenze a quello delle auto blu.

Il roboante provvedimento sul taglio alle province era stato annunciato ma poi subito ritirato. Peccato perché una crisi economica come questa impone scelte strutturali e forse anche sacrifici. Per tutti ovviamente. E’ doveroso rimettere in discussione la macchina pubblica, partendo dalle spese istituzionali e sfoltendo organismi e meccanismi. E’ giunta l’ora di valutare ciò che è necessario mantenere e ciò di cui si può fare a meno. Sicuramente il riassetto degli enti locali, con una ipotesi di abolizione delle provincie, non elimina la spesa poiché il personale e le funzioni andrebbero riassegnate. Tuttavia una rielaborazione degli enti locali taglierebbe sensibilmente i costi della sovrastruttura eliminando anche inutili sovrapposizioni di competenze. I cittadini aspettano un segnale forte. La UIL è sempre in prima fila per l’abbattimento degli sprechi e per la riduzione dei costi della politica”.

L’elenco delle strane imposte: IPT Imposta Provinciale di Trascrizione. Rappresenta il 17,4% del totale delle entrate proprie delle Province, 49 di esse hanno deliberato un aumento del 30%, 45 Province una maggiorazione del 20%, tra cui: Genova, Bari, Cagliari, Campobasso, Napoli, Roma, Trieste, Venezia. A Genova, per la trascrizione al PRA si pagano 181 euro.

L’Imposta sulla RCA rappresenta da sola il 41,3% del totale delle entrate proprie delle Province. Fino a quest’anno si trattava di una semplice devoluzione alle Province del gettito dell’imposta (aliquota 12,5%). Con il Decreto Attuativo sul federalismo fiscale, già a partire dal 2011, ogni Provincia potrà aumentare o diminuirne del 3,5% l’aliquota. Tra l’altro questa imposta è detta dinamica, in quanto la base imponibile è il premio assicurativo. Se aumenta il premio assicurativo, per gli aumenti “fisiologici” o per “bonus-malus, aumenta il proventi per la Provincia.

L’Addizionale sul consumo dell’energia elettrica, il cui gettito dal 2012 sarà di competenza dello Stato, rappresenta il 17,4% del totale delle imposte e tasse delle Province.

Il TEFA rappresenta il 6% del totale delle entrate proprie delle Province. Genova applica l’aliquota del Tributo Provinciale Ambientale più alta (5%) . E’ il “tributo provinciale” del 5% che si ritrova nella TIA tariffa igiene ambientale detta tassa sulla spazzatura.

Segreteria UIL di Genova e della Liguria