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Politica

Arenzano verso le amministrative 2012, Corradi (Sel): “Non sarò il prossimo candidato”

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Arenzano. Mancano diversi mesi alle amministrative 2012, ma questa, ad Arenzano come a Genova, è la fase preparatoria. Le segreterie dei partiti si incontrano per studiare prima programmi e alleanze, e dopo sarà la volta dei nomi. Ma dai giochi politici iniziano, già adesso, a filtrare indiscrezioni, boatos ed eventuali papabili.

Alberto Corradi, coordinatore Sel di Arenzano e Cogoleto, è balzato alle cronache come possibile candidato sindaco del centrosinistra per le prossime comunali di Arenzano, in grado di attrarre voti non solo per Sel ma anche da una parte del Pd, alle prese con diverse candidature interne. L’attuale sindaco Luigi Gambino “pur stimando Corradi”, ora assessore in Provincia, ha già messo le mani avanti auspicando per il suo partito, che nel comune rivierasco detiene il 40%, “un candidato forte e autorevole”.

Ma è lo stesso Corradi a sgomberare il campo: “Non c’è nulla di vero, non sono il futuro candidato. Siamo in una fase assolutamente preparatoria, in cui è necessario innanzitutto allargare la maggioranza sotto l’aspetto programmatico, successivamente approfondire il discorso e capire quale possa essere la figura più adatta”. L’intento è di “esportare” il modello Liguria anche ad Arenzano, riassorbendo la fuoriuscita di Idv e recuperando l’Udc. Dopo di che, secondo Corradi, ci penseranno le primarie “strumento utilissimo per rendere fattivo il lavoro”, e in cui “ci siano figure di tutti i partiti in grado di affrontare un sano confronto politico”. Il punto, non da poco, sarà la definizione di una base programmatica che secondo l’esponente di Sel possa unire tutti i soggetti di centrosinistra, liste civiche comprese. “Anche se chi esce da un governo locale è spesso logorato e penalizzato dalle ristrettezze economiche, il vento, come dimostrato nelle ultime amministrative e referendum, sta cambiando”.

E a proposito di cambiamento, anche Arenzano, dopo due mandati, chiede novità. “C’è la necessità di un cambio non solo e non tanto generazionale, quanto nei valori culturali politici che sono diversi rispetto a quelli della generazione precedente”. Ambiente in primis e sviluppo economico sostenibile. “Dal punto di vista urbanistico ad esempio significa privilegiare quello che c’è a discapito di ulteriori espansioni. Non significa bloccare il paese ma usare altri volani, come la riqualificazione energetica e l’edilizia sostenibile, contenuti nel Patto dei Sindaci a cui per fortuna Arenzano ha aderito”.

Nell’attesa che l’iter per il Puc, sul cui ritardo si è scagliata l’opposizione, arrivi in consiglio comunale probabilmente ad ottobre, un altro nodo da sciogliere sul tavolo dell’attuale e del prossimo sindaco è la vicenda Stoppani. “Sono già stati fatti alcuni passi in avanti – spiega ancora Corradi – purtroppo dal Ministero dell’Ambiente le risorse per la messa in sicurezza arrivano a singhiozzo, dilatando i tempi. Su alcune aree si potrebbe partire in anticipo. A Cogoleto ad esempio l’area sud potrà essere utilizzata come parcheggio”.

E intanto è proprio di oggi l’annuncio che il 22 luglio non partirà la raccolta firme proposta dal consigliere regionale Matteo Rosso del Pdl per non far aprire il centro scommesse ad Arenzano, quello che molti hanno interpretato come un ultimo regalo della giunta Gambino. Insomma le candidature devono essere ancora decise, ma i temi evidentemente sono molti.