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Arenzano, Cenedesi (Lega Nord): “Anche qui sta cambiando il vento”

Genova (Arenzano). Con le passate elezioni amministrative che si sono svolte anche in alcuni comuni genovesi, soprattutto a seguito dei ballottaggi si è parlato sovente di un vento che è cambiato. L’ affermazione sul vento che cambia però può avere diverse interpretazioni: quella più diffusa dice che c’è una disaffezione di una fetta di elettorato che era solito sostenere l’attuale premier Silvio Berlusconi, l’altra che invece la disaffezione è nei confronti di chi – indipendentemente dal colore – ha sempre gestito il potere.

Per il consigliere comunale Paolo Cenedesi (Lega Nord, capogruppo della Casa della Libertà) una ventata di rinnovamente c’è anche ad Arenzano, ma questa volta spira da ponente verso levante … insomma per chi guarda lo splendido mare del comune arenzanese, è un vento di destra.

E’ per questo che il gruppo consigliare della Casa della Libertà, nella sua doppia componente Pdl e Lega Nord ha già cominciato a preparare le prossime elezioni amministrative, a pensare alla futura lista. Certo non è stato ancora espresso un candidato, ma le idee appaiono già piuttosto chiare.

“In un comune come quello di Arenzano è necessario anche coinvolgere la società civile, e assicuro che questo non è un modo di dire: dobbiamo trovare delle forze sane, che siano radicate sul territorio e siano in grado di dare il loro contributo”.

E’ logico dunque chiedere cosa non sia andato nel lavoro delle precedenti amministrazioni, per il quale il sindaco Luigi Gambino invece esprime grande soddisfazione: “Non ci si può vantare solo di aver tenuto il bilancio in pari, d’altronde il patto di stabilità è un vincolo invalicabile, e poi ad Arenzano c’è un alta Ici sulle seconde case. Il fatto è che l’attuale amministrazione ha fallito proprio sulla realizzazione extra bilancio: non è stato fatto il nuovo piano urbanistico per esempio e non è colpa del patto di stabilità invece se non sono stati compiuti lavori fondamentali come quello della scuola media”.

Le possiibili difficoltà del centrosinistra sono state evocate, seppur in maniera indiretta, dallo stesso sindaco Gambino, il quale auspica una grande coalizione ma senza far i conti con l’oste (la possibile ritrosia della sinistra a mettersi insieme all’Udc). “L’Udc, in realtà – puntualizza Cenedesi – è già parte della maggioranza, perchè spesso ha votato a favore dei provvedimenti della Giunta. E attenzione, lo abbiamo fatto anche noi quando è stato proposto qualcosa di sensato, perchè quando parliamo di opposizione costruttiva lo facciamo sul serio”.

L’episodio è quello relativo alla variante di salvaguardia, un provvedimento che prevedeva appunto la salvaguardia del verde arenzanese messo poi a repentaglio da successivi lavori che si sono basati sul passato piano urbanistico. Insomma la questione del cemento è ancora cruciale, come già accadde per Cogoleto: qui a combatterla con vigore e forza sembrano essere soprattutto le forze del centrodestra.

Certo quello del cemento non è il solo tema, ce n’è un altro che necessariamente deve essere dibatutto nelle prossime elezioni amministrative arenzanesi: quello della criminalità organizzata. Inevitabile ripercorrere l’episodio che ha visto coinvolta Cinzia Damonte. Su questo episodio su cui in molti speculerebbero, Cenedesi frena: “Io conosco Cinzia personalmente e anch’io posso dire che è stata ingenua. Però Arenzano è un comune fortemente a rischio, per la sua realtà immobiliare, per le aree della Stoppani e quello che c’è da dire è che la lotta alle inflitrazioni mafiose deve essere senza se e senza ma”.

Insomma, non devono esserci zone d’ombra. Se non quelle della pineta e di Villa Negrotto Cambiaso, giusto per riposarsi da questa estate calda, anche dal punto di vista politico.