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Ambiente, scarichi: il Cdm impugna la legge ligure

Regione Liguria

Roma. Il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione territoriale, Raffaele Fitto e su conforme parere del Ministero dell’ambiente, ha impugnato la legge regionale della Liguria 17/2011 relativa all’adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia.

La legge è stata censurata, informa una nota del ministero, in relazione alla disposizione che prevede il rinnovo tacito, di quattro anni in quattro anni, delle autorizzazioni agli scarichi domestici e assimilati.

La previsione di un tacito rinnovo dell’autorizzazione allo scarico, sostiene il ministero, è in contrasto con la il divieto del meccanismo del silenzio-assenso nella materia ambientale e con la norma del codice dell’ambiente.

Quest’ultimo infatti stabilisce in modo perentorio che l’autorizzazione relativa agli scarichi abbia una precisa validità temporale di quattro anni, stabilendo che un anno prima della scadenza debba essere chiesto il rinnovo, consentendo un rinnovo tacito esclusivamente per gli scarichi di acque reflue domestiche.

Si evidenzia quindi, conclude il ministero, la violazione della competenza esclusiva attribuita dalla Costituzione allo Stato nella materia tutela dell’ambiente e dell’ecosistema.

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