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Acqua, Chiesa: “Dopo il referendum cambiare la legge regionale”

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Chiavari. Il consigliere regionale Ezio Chiesa ha anticipato uno dei temi che saranno trattati nel convegno: “Acqua: dopo il referendum cambiare la legge regionale” che la Lista Civica alla quale ha dato vita Chiesa organizza venerdì 15 luglio alle ore 21 presso l’hotel Monterosa di Chiavari.

“Siamo inoltre contrari alle gestione dell’acqua da parte delle Provincie – continua Chiesa – al massimo possono occuparsi della segreteria tecnica, bisogna limitarne i compiti anche in vista di una possibile abolizione”.

L’iniziativa del convegno è stata presentata stamane al Defilla di Chiavari da Chiesa e da alcuni esponenti della Lista Civica destinata ad essere formalizzata quanto prima.

“Da tempo in Parlamento si parla – continua Chiesa – di abolire le Provincie, iniziativa che ci trova concordi a condizione che non vengano sostituite dalle Citta Metropolitane che finirebbero per allontanare ancora di più l’ente dai cittadini”.

Chiesa ha inoltre ribadito come i 67 Comuni che fanno parte dell’Ato devono chiedere la convocazione dell’assemblea che deve prendere atto dell’esito del referendum.

Oltre Chiesa il convegno sull’acqua prevede gli interventi di Danilo Repetto e Daniele Arba ai quali spetterà il compito di introdurre il dibattito.

Ad Arba l’ incarico di illustrare come nell’ultimo decennio la conduzione dell’acqua da parte del gestore unico, che prima era esercitata in forma diretta dai Comuni, ha finito per fare lievitare i costi in modo esponenziale.

La tabelle evidenziano con chiarezza quanto accaduto e permettono di comprendere i motivi che ogni anno portano le nostre bollette ad aumentare in modo esponenziale.

Al sindaco di Mezzanego Repetto l’impegno di ricordare che il risultato raggiunto dal referendum è solo il primo passo affinché i Comuni e la gente tornino ad appropriarsi di un bene primario quale l’acqua.

“Intanto la vittoria nei due referendum permette di bloccare la completa privatizzazione dell’acqua – afferma Chiesa – e soprattutto l’obbligo di rivedere le tariffe da parte del gestore eliminando il 7% della remunerazione di capitale”.

La vittoria del Si ha rappresentato sicuramente un momento di svolta del quale il Governo e gli enti locali devono detenere conto.

“Certo si tratta di una sfida che le amministrazioni locali devono raccogliere – continua Chiesa – e che può produrre notevoli benefici economici nei confronti dei cittadini amministrati”.

Per questo il convegno in programma venerdì prossimo è sicuramente un momento importante di confronto al quale sono chiamati a partecipare cittadini, amministratori locali e quei partiti che hanno a cuore i veri interessi della gente.