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200 mila euro dalla Regione per i tassisti liguri, Spanu: “Importante contributo”

Genova. Il dipartimento Infrastrutture e trasporti della Regione Liguria ha stanziato, per il 2011, 200 mila euro di contributi (25 mila euro in meno rispetto al 2010) per la riqualificazione del trasporto pubblico di taxi, secondo quanto stabilito dalla  Lr 25/2007.

“La novità più importante del bando rispetto a quelli degli anni scorsi – spiega Paolo Spanu, presidente regionale Confartigianato Taxi – è l’inserimento anche dell’acquisto di vetture a ‘chilometri zero’. I tassisti liguri potranno acquistare auto immediatamente disponibili con risparmio di tempo e denaro”.

I tassisti che acquistano questo tipo di vettura dovranno allegare alla domanda l’estratto cronologico rilasciato dal Pra, Pubblico registro automobilistico, da cui deve risultare un solo passaggio di proprietà: dal concessionario al tassista stesso.

Grande attenzione anche alla sicurezza dei tassisti. “Nel bando – dice Spanu – sono stati destinati 30 mila euro per l’acquisto e installazione di sistemi di controllo e localizzazione del veicolo e di divisori interni all’abitacolo, misure necessarie per salvaguardare l’incolumità dei tassisti”.

Destinatari del bando sono i titolari di licenza di taxi, anche riuniti in cooperative e consorzi, che possono presentare la domanda di accesso ai finanziamenti tra il 1° e il 30 settembre. Scaduto il termine di presentazione, il dipartimento regionale dei Trasporti stilerà una graduatoria sulla base alle tipologie di intervento di cui è stata fatta richiesta.

In Liguria sono 1.200 i tassisti: 869 solo a Genova – di cui 750 soci di cooperative – e 331 distribuiti tra La Spezia, Sanremo, Savona e Chiavari. “Il trend del comparto è costante – commenta Spanu – per quanto riguarda le richieste di finanziamenti negli anni passati il 90% era rivolto all’acquisto di una nuova auto e il 10% all’installazione di un tassametro o di una radiotaxi”.

I titolari di licenze di taxi possono presentare domanda per l’acquisto, anche in leasing, di una vettura (nuova o a km 0) e per l’acquisto di un’auto a combustibile non tradizionale (gpl, metano, elettriche, ibride, bioetanolo). Possono fare richiesta di contributi anche per l’acquisto e l’installazione di dispositivi per l’accesso ai portatori di handicap (cinghie di ancoraggio, scivoli e rampe, piattaforme di sollevamento ecc.) e per la dotazione di uno o più dispositivi speciali (allestimenti speciali, compresi divisori atti a garantire la sicurezza del conducente) e per la trasformazione del veicolo per l’alimentazione a combustibile non tradizionale.

Le cooperative e i consorzi di titolari di licenze di taxi possono fare richiesta di contributi per l’acquisto e l’installazione di apparecchiature collegate ai radiotelefoni di servizio, di sistemi di controllo, sicurezza e localizzazione del veicolo, di sistemi di pagamento integrati a quelli del trasporto pubblico locale. Anche i Comuni possono chiedere contributi per l’installazione di colonnine fisse di chiamata nelle postazioni di taxi fino al 10 % della spesa ritenuta ammissibile. Le associazioni provinciali di Confartigianato offrono informazioni assistenza nella compilazione e presentazione delle domande.