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Vertice sindacati-Amt, trattativa a rallentatore: sciopero resta confermato

Genova. Lo sciopero dei lavoratori Amt in programma mercoledì 8 giugno, al momento, resta confermato. E’ quanto trapela alla vigilia del nuovo incontro tra sindacati e azienda di questa sera. Sul tavolo le questioni, ancora irrisolte, della scorsa settimana: il riassorbimento di strutture e personale Ami nella casa madre Amt, e la presa in carico del Comune di altri lavoratori Atp.

Ma il nodo principale, da cui può dipendere la revoca della protesta, è la possibilità di firmare accordi da parte del presidente in carica Ermanno Martinetto o di Stefano Pesci. Lo slittamento del rinnovo del Cda, previsto inizialmente per stasera, dove doveva essere riconfermato il presidente, ha acuito le problematiche della difficile vertenza. Oltre a dilatare ulteriormente i tempi, mettendo a rischio anche il fondino predisposto dalla Regione, in scadenza a fine giugno salvo proroghe, per il prepensionamento di circa 220 lavoratori e a far perdere soldi dalle casse giò dissestate di Amt. “Dai 5 milioni di disavanzo, non vorremmo si arrivasse a 8-9 o anche peggio – commenta Antonio Cannavacciuolo, Uiltrasporti – se stasera Martinetto non avesse ricevuto mandato da parte del Comune, chiederemo un incontro immediato con il socio di maggioranza, cioè con sindaco e vicesindaco per vedere se con loro ci possano essere le condizioni per la firma dell’accordo”.

Accordo che dovrà toccare anche richieste sindacali disattese e su cui la mediazione non sarà semplice: dal miglioramento dei turni pomeridiani del personale viaggiante, alle risorse per gli obiettivi raggiunti, passando per il rientro delle 20 mila ore di attività di manovra e per l’istituzione di nuovi posti di cambio (con controllore, personale di riserva e servizi igienici) già bocciati dall’azienda.