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Vela, Dinghy 12p: è andata in scena la “Coppa 3 Porti”

Santa Margherita Ligure. Ma quella nave enorme e minacciosa, è meglio lasciarla a dritta o a sinistra? E gli scogli sotto alla Cervara, è meglio lambirli fino alla fine o fermarsi un filo prima di schiantarcisi contro. E quegli allegri e vagamente terrorizzati subacquei, meglio lasciarli a dritta o a sinistra o fare finta di niente e travolgerli e basta perché ti fanno perdere metri preziosi se poggi per evitarli. E poi il quesito massimo, quello del bordo sotto il Castello di Paraggi. Decine di dinghisty ignari sono rimasti in passato impantanati sotto il maniero in bonaccia per essersi avventurati troppo sotto a fronte di alcuni che hanno invece avuto il buono della vita.

Questi e alcuni altri di minore portata i quesiti amletici, le angosce, i timori, che hanno tormentato i 29 + 1 (Pignolin Viacava la cui iscrizione non si è trovata, ma lui c’era, e tutti ne erano contenti) concorrenti della classica regata-crociera “Coppa 3 Porti” organizzata dall’effervescente Circolo Velico Santa Margherita Ligure. Il percorso? Partenza davanti al Covo di Nord Est, boa davanti a Portofino, boa davanti a Zoagli, boa davanti a Santa, arrivo nuovamente al Covo.

Bel tempo, onda sì, ma non eccessiva come il giorno prima, come vento un maestralino/levante sui 4/6 nodi. La partenza? Particolarmente ad alta tensione con gran corsa a portarsi subito con mura a sinistra a terra. Costi quel che costi.

In fuga immediata Gin Gazzolo su Epoxy Shark e Vinz Penagini su Plotzlich Barabba, maestro nel riuscire a far “camminare” la barca allungandosi su tutti gli altri. Solo l’ardimentoso Gin, che si è spinto ancora più in là negli scogli, è riuscito ad avere la meglio (lamento anonimo raccolto nel dopo regata). Inseguono Aldo Samele con Canarino Feroce, Filippo Jannello con Cicci, l’ormai incontenibile Carlopi su Carlopi IV. Mentre poco dietro duellano Titti, Elio Mitico Dondero, velocissimo, Luca Eufemi su Margò e Andrea Falciola, new entry tigullina al quale Filippo ha concesso l’onore di acquistare il suo amato Superpippo. Andrea ha deciso di lasciare la sua nuova creatura a Santa. Rischioso, visto l’attaccamento di Filippo a quella barca…

Passata la boa di Portofino parte il lungo lato di poppa/lasco con la citata nave monstre ancorata lì per lungo. Tentano il colpo di lasciarla sotto Pinuccio con Mogador, che si batteva tra le prime posizioni, e Titti con Forza e Coraggio. La mossa ardita però non paga. A metà classifica intanto la lotta tra Baffina, Nena del vignettista Giacomo Giribaldi e Pinne Oneto è senza esclusione di colpi. Baffina sembrerebbe avanti una vita in sicurezza, ma i diabolici due ingranano la marcia e se la pappano. E dopo averla superata Pinne si esibisce pure in consigli/rimproveri declamati ad alta voce a Baffina che però ancora non ha capito del tutto. La critica veemente avrebbe a che fare con un rifiuto “occulto” della vela sul picco. Il mistero permane.

Virata la boa di Zoagli e anche quella di Santa, si procede con il lato che porta all’arrivo: un’insidiosa bolina con capovolgimenti e colpi di scena. Si segnala tra l’altro la bella rimonta del presidenziale Foulo con Gianni Castellaro che si lascia nella scia il vice presidenziale The Legend con Glauco Briante.