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Tremi veloci Amt e Atm, i pendolari: “Non siamo contro alla privatizzazione, purché non ci penalizzi”

Genova. Molti abbonati hanno rivolto domande al blog di pendolari GenovaMilanoNewsletter sul progetto di treni veloci Genova-Milano-Genova gestiti da Amt e Atm.

Le associazioni di pendolari esprimono la propria posizione partendo da una premessa. “In questi giorni la Carta Tuttotreno Liguria è sottoscacco per la vicenda ArenaWAys e per il contenzioso relativo che oppone Trenitalia alla Regione Liguria. La motivazione addotta da Trenitalia per la revoca della Carta Tuttotreno è quella che la coppia stagionale di convogli ArenaWays Torino-Livorno muterebbe gli scenari complessivi dell’offerta – spiegano – La regione Liguria non è d’accordo (è difficilmente sostenibile che 2 treni effettuati da giugno ad agosto mutino qualsiasi scenario attuale). Gettare sul piatto in questo momento una proposta che, a differenza della vicenda ArenaWays, muterebbe e di parecchio lo scenario del trasporto ferroviario in Liguria significa per noi gettare benzina sul fuoco”.

I pendolari non sono contrari alla liberalizzazione ferroviaria, ma non intendono essere le vittime della liberalizzazione ferroviaria.”Se la liberalizzazione portasse a un miglioramento generale dell’offerta e a una competizione sul prezzo, i pendolari ci guadagnerebbero. Al momento, invece, il rischio è di vedere ridotta l’offerta di treni a disposizione di un abbonato (o quantomeno di vederne penalizzata la circolazione a causa di saturazione di tracce) e di subire aumenti tariffari fino al 70% – continuano – In tempi non sospetti (3 anni fa) scrivemmo a Amt Genova e Atm Milano veicolando una proposta di integrazione tariffaria in un’unica soluzione dei titoli di viaggio delle 2 aziende con la possibilità di estendere l’integrazione anche con i titoli di viaggio Trenitalia. Se oggi Amt Genova e Atm Milano elaborano prposte in questo senso, ebbene, noi non abbiamo nulla in contrario, anzi.

“Da sempre auspichiamo che una quota significativa di mobilità turistica verso la Liguria sia spostata dalle auto ai treni. Ben vengano treni aggiuntivi, ma che essi siano concordati con la regione (titolare di un contratto di servizio) e che essi non peggiorino offerta, circolazione e costo dei treni (IC e RV Trenitalia) utilizzati dai pendolari – concludono – Tentare di vendere prestazioni impossibili da ottenere con le attuali infrastrutture (60′ fra Genova Principe e Rogoredo) secondo noi è scorretto. Da 10 anni analizziamo le tracce orarie dei treni Ge/Mi/Ge e conosciamo, chilometro per chilometro, le potenzialità della linea. Attualmente la coppia di EScity che percorre la Ge/Mi effettuando la sola fermata di Pavia fra Genova PP e Milano Centrale impiega 87′. Togliamo 10′ di percorrenza fra Rogoredo e Centrale, restano 77′, togliamo la fermata a Pavia (5′ fra rallentamento, sosta, accelerazione) e restano 72′. Non certo 60′”.