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Traghetti, partenze annullate: nasce azione collettiva per il risarcimento danni

Genova. Navi semivuote e decine di casi in cui il viaggio è stato annullato, soppresso o con partenza spostata, per esempio da Olbia a Porto Torres. Sono gli effetti dell’impennata dei prezzi applicati dalle compagnie ai collegamenti navali tra il “continente” e le isole, in special modo la Sardegna, in questa stagione. Con il costo del biglietto alle stelle, in molti, genovesi e non, hanno preferito altri mezzi, e spesso altre mete. Altri non hanno rinunciato, ma si sono ritrovati alle prese con disagi e con cambiamenti “last minute”.

L’ultimo caso è successo pochi giorni fa, come testimoniato dall’associazione “Voglio Vivere- per la vera tutela dei consumatori”: molte persone da varie città d’Italia hanno segnalato, lamentandosi, che Tirrenia il giorno 9 giugno 2011, dato il numero ridotto dei passeggeri, aveva soppresso la partenza Olbia/Genova del 9 giugno.

“I signori Roberto e Maria Grazia, come gli altri, avevano prenotato il viaggio di andata e ritorno per Genova Olbia, con partenza 1 giugno 2011 e ritorno 9 giugno 2011 – racconta Anna Massone presidente nazionale di Voglio Vivere-per la vera tutela dei consumatori – ma l’8 giugno 2011 alle ore 13.09 hanno appreso da Tirrenia, con un sms, che il ritorno prenotato per il 9 giugno 2011 Olbia-Genova non sarebbe stato effettuato per soppressione e la partenza da Olbia per Genova veniva spostata quindi su Porto Torres. I passeggeri hanno pertanto dovuto recarsi a Porto Torres per potersi imbarcare, affrontando col caldo un pesante viaggio di oltre 150 km oltre a esborsi extra per viaggio e carburante”.

Il caso di questa coppia non è stato un episodio isolato: decine di segnalazioni che riguardavano Grandi Navi Veloci, Tirrenia e Moby sulle rotte per la Sardegna, (ma sembra che il fenomeno tocchi anche la Corsica), sono arrivate all’associazione Voglio Vivere, inserita nell’”Elenco Regionale delle Associazioni dei Consumatori” nel CRCU e nella “Consulta Comunale delle associazioni dei consumatori” da marzo 2010.

La presidente nazionale Anna Massone ha quindi deciso di portare avanti, per ora per i sei casi che riguardano il viaggio del 9 giugno, una “richiesta di risarcimento dei danni, oltre al disagio subito per il forzato spostamento, quantificabile in circa 300 euro. Tutti i viaggiatori che si sono trovati o dovessere venire a trovarsi in tali suituazioni – conclude Massone – possono contattare la nostra associazione per unirsi all’azione collettiva intrapresa per il risarcimento danni”.

Maggiori informazioni sulla situazione traghetti sono visibili sul sito www.vogliovivere.org