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Superbacino, Rosso e Plinio (Pdl): “No al sesto bacino al molo Giano”

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Genova. Matteo Rosso e Gianni Plinio preparano per la prossima settimana una raccolta di firme per dire no al Sesto Bacino al Molo Giano. Insieme a loro i consiglieri comunali Giuseppe Cecconi, Stefano Balleari ed al consigliere di Municipio Elio Salterini.

Il Capogruppo del Pdl attacca il Presidente dell’Autorità Portuale “Merlo è spezzino e non comprende le conseguenze dell’impatto ambientale dell’opera su Genova”.

Matteo Rosso e Gianni Plinio ritornano sulla questione della localizzazione del VI Bacino, argomento sul quale Rosso qualche mese fa era intervenuto pesantemente , esprimendo la sua netta contrarietà all’ipotesi del posizionamento nell’area dello Yacht Club, anche attraverso la presentazione in Regione di un interrogazione urgente. Lo fanno alla vigilia della decisione che verrà presa dall’Autorità Portuale il 29 Giugno e annunciano una raccolta di firme contro la sesta vasca al Molo Giano: “sarebbe una decisione inaccettabile e dannosa per la città: in questo modo Genova verrà soffocata e soprafatta, anche nella sua parte di Levante, dal porto”.

Rosso e Plinio accusano il Presidente dell’Autorità Portuale “ è lui il promotore di questa decisione che evidenzia tutto il pressapochismo e la superficialità delle scelte che personaggi che non vivono e risiedono a Genova prendono a discapito dei genovesi. Merlo è spezzino e quindi nel lanciare le sue proposte non tiene minimamente conto dei reali problemi dei genovesi. Il suo progetto non ha tenuto in considerazione il forte impatto, non solo ambientale, che l’opera potrà avere su quella zona della città ed in particolare sui quartieri di Carignano, Foce e Centro Storico, aree ad alta residenzialità, che in questo modo verranno fortemente colpite”.

Gli esponenti del Pdl non dicono no al Superbacino, struttura lunga 370 metri e larga 79, ma ne contestano la scelta relativa al posizionamento “e’ una valutazione decisiva per lo sviluppo della città – dicono – che di fatto in questo modo abbandona la sua vocazione turistica e diportistica per seguire esclusivamente logiche industriali”.

Secondo i rappresentanti del Pdl il fatto grave è anche quello relativo al metodo che viene attuato: “ nessun confronto con le municipalità interessate, nessuna considerazione dei comitati dei cittadini e delle esigenze della popolazione residente. Un comportamento gravissimo che vuole penalizzare proprio quella parte di Genova che per gli interventi infrastrutturali portati avanti in questi anni, principalmente Porto Antico e Fiera del Mare che puntano sull’incentivare l’aspetto ludico e ricreativo della città legato al turismo, rischia di essere pesantemente deturpata da scelte scellerate”.

“Investire va bene – concludono Matteo Rosso e Gianni Plinio – ma in maniera compatibile con il territorio. Purtroppo in questo caso non è accaduto nulla di tutto ciò. Ci domandiamo dove siano andati a finire i Verdi ed i Partiti dell’Estrema Sinistra che fanno della tutela dell’ambiente uno dei loro vessilli: qui si parla di un opera che avrà ripercussioni gravissime sul territorio soprattutto sotto il profilo ambientale”.

Matteo Rosso e Gianni Plinio, capogruppo regionale Pdl e responsabile Sicurezza Pdl