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Sicurezza, Silp: “Il commissariato di Prè è senza risorse, non basta il pattuglione”

Genova. “Da tempo il Silp Cgil denuncia che la carenza di personale e risorse a disposizione delle forze dell’ordine per il controllo del territorio, alimenta ed amplifica la percezione dell’insicurezza tra la gente e quello che sta accadendo a Genova in questi giorni nella zona di competenza del Commissariato P.S. di Prè, dimostra la nostra tesi”. A parlare è Roberto Traverso, segretario generale provinciale del Silp.

“La legittima lamentela degli abitanti, in merito al disagio vissuto a causa dell’abbandono della politica della prevenzione investigativa del territorio, merita finalmente una risposta concreta e non di circostanza – continua – Basta risposte mediatiche mirate a tamponare le falle: lo ribadiamo ancora una volta, non è il cosiddetto ‘pattuglione’ serale che risolve il problema. Si tratta del solito palliativo che serve solo a tranquillizzare gli animi ma che non affronta concretamente le criticità. Garantisce più sicurezza il passaggio costante della ‘volante’ che 10 pattuglioni”.

“Occorre che la questura cominci a riconoscere pubblicamente i propri limiti organizzativi dovuti all’eccessiva riduzione degli organici dei Commissariati subita in un ampio arco di tempo, visto che vent’anni fa gli stessi uffici contavano circa il 35% di presenze in più – dice – Un paradosso?: Non è possibile svolgere indagini investigative senza aver la possibilità di usare le radio portatili. Ebbene sono anni che la Questura è a conoscenza che la Squadra di p.g. del Commissariato Prè può contare solo su due radio portatili!! (ne mancano almeno il doppio)”.

“Chiederemo un incontro urgente al Questore per dirgli che, a nostro parere, per dare una prima risposta concreta a chi si rivolge a lui per ottenere maggior sicurezza, dovrebbe chiedere al Ministero dell’Interno l’aggregazione immediata di almeno 20 unità per le esigenze di tutta la questura ed interrompere le aggregazioni in atto verso altri uffici. (ebbene sì, dobbiamo anche subire la periodica beffa di dover addirittura prestare personale ad altre questure come Verona – Parma – Crotone, ect.)”, conclude Traverso.