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Sanità ligure, Montaldo: “I nuovi direttori delle ASL dovranno tagliare il superfluo, primari compresi”

Genova. “La situazione è difficile, ma non disastrosa e irrimediabile”. Esordisce così l’assessore regionale alla Sanità, Claudio Montaldo, riguardo alle nuove nomine dei direttore generali delle Asl liguri.
“La difficoltà più grande è quella economica, chiarisce Montaldo, quindi chiediamo ai nuovi direttori generali di rendere operativi i piani che la Regione sta mettendo in atto e di sviluppare un lavoro molto attento, azienda per azienda, per garantire i servizi e ridurre tutti i costi che non riguardano i servizi assistenziali”.

La giunta regionale ha nominato i direttori generali delle Asl, riconfermando Flavio Neirotti all’Asl 2 di Savona e Gianfranco Conzi all’Asl 5 di La Spezia. Ma ci sono anche due ‘new entry’, Mario Cotelessa all’Asl 1 di Imperia e Corrado Bedogni all’Asl 3 di Genova. I due direttori riconfermati rimarranno in carica per due anni, mentre i due nuovi nominati per tre.

Resta alla guida dell’Asl 4 di Chiavari, Paolo Cavagnaro, confermato lo scorso anno nell’incarico di direttore generale. Il posto della direttrice Canini, quindi, sarà occupato da Corrado Bedogni, 58 anni, che approda alla Asl 3 genovese, dopo aver ricoperto lo stesso incarico alla Asl Cuneo 1.
“Queste persone – continua l’assessore alla Sanità – avranno un compito difficilissimo. Dobbiamo aggredire i temi strutturali dell’organizzazione del sistema sanitario andando ad incidere prima di tutto sulla teste. Non è infatti un caso che partiamo dalla riduzione di un centinaio di posti. Sulla base dei nuovi parametri che l’agenzia nazionale ha elaborato nella nostra regione, infatti, sono stroppi. Prima di andare ad insistere sui servizi sanitari partiamo dai primari”.

Ma tra le priorità, non manca il servizio di 118 e il Pronto Soccorso.
“Occorre assolutamente riorganizzare il sistema emergenza, che è il principale accesso che hanno i cittadini. Non possiamo obbligare dei cittadini a girare di ospedale in ospedale” – spiega.
E le tasse? Montaldo è chiaro: “Abbassarle sarà molto difficile perché il gap che si è creato è molto alto. Fino alla fine proveremo a non aumentarle, o almeno di non farlo in modo drastico”