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Sanità, domani manifestazione Cisl per sostenere il riassetto del sistema socio-sanitario regionale

Regione. Domattina a Genova, dalle ore 10.30 in piazza Matteotti, lato Palazzo Ducale, avrà luogo la manifestazione regionale della Cisl per un migliore sistema socio-sanitario regionale. Per una sanità dignitosa e senza sprechi, per il ripristino del fondo di non autosufficienza, fortemento voluto e con fatica conquistato dalla Cisl. Previsto l’arrivo di numerosi pullman da tutto il territorio regionale.

La Cisl dice basta a una sanità regionale inefficiente, pronto soccorsi da terzo mondo, ospedali senza posti letto, liste d’attesa infinite, servizi sanitari territoriali inesistenti, tagli delle risorse sulla pelle delle persone bisognose. A un Governo che taglia risorse per il welfare. Basta alla Regione Liguria che a parole si indigna e nei fatti non rifinanzia concretamente il fondo regionale per la non autosufficienza, togliendo a 2000 persone il pur minimo sollievo economico precedentemente concesso. Basta ai risparmi fatti solo sui costi dei contratti dei lavoratori della sanità pubblica e privata: gli occupati della sanità sono sempre meno, sempre più oberati dal lavoro e retribuiti sempre peggio. E basta anche ad accordi regionali mai applicati, a piani sanitari e territoriali mai sviluppati, a contratti firmati e mai finanziati.

“Sul funzionamento del sistema socio-sanitario regionale occorre mettere fortemente mano – dice Sergio Migliorini, Segretario Generale Cisl Liguria –. Non esiste ancora un piano vero sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, dell’emergenza, dell’assistenza territoriale. Ci sono solo interventi “a spot” e non un piano organico, per cui è impossibile capire quando e come si potrà davvero razionalizzare la spesa: questo diventa tanto più importante se si pensa che la struttura del bilancio della sanità rappresenta l’80% del bilancio della Regione”.

“Domani saremo in piazza a Genova per chiedere alla Regione Liguria di accogliere le nostre istanze sulla sanità e sul sociale – aggiunge -. Una manifestazione “per” e non “contro”: più giustizia sociale, più tutela dei lavoratori del comparto della sanità pubblica e privata, un sistema che costi meno e che sia più efficace. Possibile? Certo, possibile: sarebbe sufficiente riorganizzare e risparmiare sull’esistente”.