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Sampierdarena, consiglio municipale in piazza: “Riappropriamoci del territorio”

Sampierdarena. Stasera a partire dalle ore 18 in piazza Monastero a Sampierdarena, si riunisce all’aperto il consiglio del II municipio (Centro-Ovest) di Genova. Lo ha deciso il presidente Franco Marenco, con la piena adesione della Giunta e della maggior parte dei consiglieri municipali.

Marenco ha chiesto e ottenuto la partecipazione degli assessori Vassallo e Scidone, e delle organizzazioni sindacali delle forze dell’ordine.

Sampierdarena reagisce (o meglio continua a reagire), dunque, e gioca la sua battaglia su più livelli: il primo è quello della sicurezza. A Genova ci sono stati molteplici episodi di micro-criminalità, molti di questi sono proprio avvenuti a Sampierdarena. Al di là di un allarmismo talvolta eccessivo, la questione rimane e sul territorio è dirimente. I motivi sono diversi, le proposte per ovviarli sono già state avanzate e non riguardano solo il contesto locale.

“Quello che chiediamo è un maggior presidio del territtorio, insomma non bisogna intervenire solo quando l’evenutale atto criminoso è già accaduto”. Primo punto dunque, che però non è risolvibile dal Municipio né tanto meno dal Comune. Questa è una questione che ha a che fare da una parte con il pacchetto sicurezza, che “Noi chiediamo sia rivisto e riformulato dal governo”, ma anche con i tagli alle risorse perpetuati nei confronti delle forze dell’ordine. Poi c’è una questione relativa alle licenze degli esercizi commerciali: “Continuano a nascere locali notturni e centri scommesse, che attraggono una determinata clientalela, e per questo è assolutamente necessario rivedere il discorso relativo alle licenze”.

Non solo proposte, l’altro livello su cui Sampiardarena gioca la sua battaglia è quella della partecipazione. E’ per questo che hanno pensato di condurre il consiglio all’aperto, è per questo che domani ci sarà un pomeriggio di manifestazione e di festa, di riappropriazione del territorio. “Vogliamo mostrare il volto pulito e sano del territorio, augurandoci che molte famiglie partecipino. Da piazza Masnada a piazza Monastero, con diversi eventi lungo tutto il percorso”, ha puntualizzato Marenco.

Il fatto particolare e interessante di questa volontà di partecipazione e riappropriazione e che va oltre gli steccati e le divisioni di partito. Lo stesso Marenco sottolinea: “La Lega Nord qui collabora attivamente, consoce i problemi del territorio” e contemporanemente incassa, in questo caso un po’ stupito, anche l’adesione di FLI.

Rimane però una questione spinosa, che troppo spesso da più voci viene identificata come il problema tout court: quello della consistente presenza di immigrati sul territorio. “Bisogna scindere il problema della sicurrezza con i flussi immigratori, ma è altrettanto certo che la convivenza in certe parti non è facilissima. Noi proviamo a collaborare con le associazioni storiche (Don Bosco, Arci), ma finora è stato più difficile farlo con associazioni di immigrati”, ha detto Marenco.

Eppure, a fronte di episodi di micro-criminalità, esiste nel territorio una serie di attività ludiche, di divertimento, sane, che proprio dai molti immigrati sudamericani sono vivacizzate. Basta farsi un giro la sera all’oratorio Don Bosco per capire quanta vitalità diano alla città una consistente parte di immigrati.

Su questo punto Marenco è consapevole che con il tempo, la convivenza che comincia già dai banchi di scuola, aiuterà moplte persone a togliersi quelle lenti che gli adulti usano per catalogare il “diverso”.

Rimane il fatto che la gente di Sampierdarena non vuole accettare il ruolo di comprimaria mentre altri fanno scempio del territorio.