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Sampdoria in B, Civ e mercati in rivolta: raccolta firme contro le partite al sabato

Genova. Nel campionato 2011-12 rischia di ripetersi la situazione già vissuta pochi anni fa, con gli incontri del campionato di serie B giocati al sabato pomeriggio con conseguenti ulteriori disagi per tutto il quartiere di Marassi e in particolare per le attività economiche sia in sede fissa, sia su aree pubblica della zona, già colpite dalla generale crisi.

Da subito è partita una generale levata di scudi da parte degli operatori economici, che nonostante gli appelli dell’assessore Anzalone al ministro Maroni, sono passati dalle parole “ai fatti” con una “petizione contro lo svolgimento delle partite al sabato da inviare alle autorità competenti” ovvero enti locali, ministero degli Interni, Lega Calcio.

“La partite al sabato rappresentano una vera e propria iattura per le attività della zona che, pubblici esercizi a parte, in quei pomeriggi potrebbero tranquillamente chiudere, tanto clienti non se ne vedono.
Il problema è noto e le pesantissime conseguenze per il commercio già sperimentate qualche anno fa”. Il grido d’allarme arriva da Migliori, rappresentante ANVA dei Mercati coperti, titolare di attività.

“Figuriamoci per il mercato di via Tortosa che veniva fatto sgomberare a mezzogiorno nel pieno delle vendite – rincara Roberto Zattini, Presidente ANVA di Genova – è come non effettuare il mercato, perdere anche pochi sabati rappresenta un problema enorme per gli ambulanti in un momento di forte crisi come questo, per questo dobbiamo fare tutto il possibile per scongiurare questa eventualità”.

Ancestor e Anva Confesercenti hanno promosso una raccolta firme per scongiurare l’ipotesi che la Sampdoria sia costretta a disputare le partite del prossimo campionato di Serie B al sabato pomeriggio.

“Dobbiamo sostenere l’azione che il Comune sta portando avanti e sensibilizzare Ministero degli Interni e Lega Calcio sul grave problema di Marassi – conclude Gianluca Sarno, Presidente del CIV Canevari – Da domani distribuiremo quindi la petizione a vari esercenti in sede fissa e ambulanti della zona per raccogliere firme fino a fine mese. Chiunque voglia dare una mano è ovviamente il benvenuto perché qui il problema è di tutti non di un civ, di un mercato o di un’associazione di categoria”.