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Russia, Vienna e Barcellona: l’aeroporto Colombo spiega le ali contro la crisi foto

Genova. Dopo Bruxelles, Amsterdam e Francoforte e ultima Istanbul,l’aeroporto Colombo continua a riservare sorprese ai genovesi. Nonostante la recessione, caro petrolio, e crisi nordafricana, nuove destinazioni e scali sembrano comparire come funghi. Turismo, business o scalo, Genova punta a incrementare il traffico aereo.

“Sappiamo che a metà giugno si apriranno le linee charter da Mosca, Krasnodar e Rostov, quindi dalla Russia, che porteranno solo turismo – spiega Paolo Sirigu, direttore generale dell’aeroporto di Genova –  Si aprirà poi Vienna come rotta semplicemente turistica e da fine giugno sarà aperta la linea per Barcellona. Anche per quest’ultima auspichiamo che ci sia un in & out di turismo”.
“La crisi economica, la crisi del Nord Africa e il caro carburante stanno incidendo tantissimo sul turismo – continua Sirigu – Le catene charter programmate per le vacanze nel Mar rosso e in Tunisia sono state completamente cancellate da Genova. Si è cercato di correre al riparo creando voli charter per le isole greche e le Balerari, però questo ha inciso negativamente anche sulla nostra economia. Per fortuna si vede già uno spiraglio, anche dal lancio di nuovi voli come quello per Istanbul di oggi”.

Insomma, nonostante il periodo non proprio rassicurante l’areoporto Colombo sembra mettere le ali.