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Ruby spettacolo hard al Fellini, Luca Risso: “Non lavorava per me, si è buttata in mezzo”

Genova. Dopo circa due ore d’interrogatorio con il pm Azzarà, Luca Risso, indagato per pornografia minorile, è uscito dalla Procura genovese, mostrandosi tranquillo e sereno. Risso ha risposto a tutte le domande del magistrato assistito dal suo legale Paolo Scovazzi.

E, una volta fuori dal trubunale ha rilasciato anche qualche dichiarazione sulla vicenda che lo vede accusato di pornografia minorile per aver prodotto e pubblicato il filmino che ritraeva la fidanzata Karima El Marhoug, alias Ruby Rubacuori in uno spettacolino hard all’interno della sua discoteca Fellini, nel cuore di Genova.

Risso, secondo la linea difensiva stabilita dal suo legale, ha ribadito “sapevo che Ruby era minorenne, anche se lei aveva sostenuto con tutti di avere 21 anni. E avevamo già una relazione quando si è esibita sul palco del Fellini. Ma l’ha fatto spontaneamente, non ne sapevo nulla, lei non lavorava per me. E alla fine l’ho anche trattata male perché ero geloso”.
Dopo l’interrogatorio durato circa due ore il gestore del Fellini ha ripercorso quella serata dicendo che “era in programma uno spettacolo fetish organizzato da un’agenzia. Ruby non lavorava per me, era in discoteca e all’improvviso ci si è buttata in mezzo”. Ma il tutto avveniva 9 giorni prima che Ruby compisse i 18 anni, quando la giovane marocchina era ancora minorenne.

La curiosità intorno alla coppia ha però toccato anche un altro argomento, al centro del gossip nazionale da alcuni mesi: “Siamo stati ieri dal ginecologo – ha detto Risso – e ci ha detto che il piccolo nascerà a metà dicembre. Ancora non è possibile sapere se è maschio o femmina, dobbiamo aspettare”. Ancora incerta la data del matrimonio, che dovrebbe essere celebrato con rito civile: “siamo ancora in attesa dei documenti dal Marocco” ha concluso Risso.