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Rifiuti, Sciortino: “Quattro (più uno) i siti per il compostaggio”

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Genova. Due nel Levante, uno in Valle Stura, l’impianto da cinquantamila tonnellate nell’area di Scarpino “più un altro, se ci saranno le condizioni di fattibilità e idoneità” per il compostaggio e il riciclo della frazione umida dei rifiuti. Sono queste le indicazioni fornite dall’assessore Sebastiano Sciortino in Consiglio Provinciale rispondendo a una richiesta di informazioni di Gian Piero Pastorino (Prc) che ha chiesto “a che punto sia l’individuazione dei siti per

l’umido che rappresenta il 30% dei rifiuti, la sue buona gestione può essere fonte di reddito e il suo riciclo è essenziale anche in vista della soglia del 65% di raccolta differenziata che per le norme nazionali ed europee deve essere raggiunta entro il 2012. Compito di Provincia, Comuni e Ato è di individuare i siti sul territorio.

Il lavoro della commissione tecnica specificamente costituita sono conclusi da tempo e chiediamo di sapere a che punto sono le scelte Sebastiano Sciortino ha risposto “la commissione tecnica istituita dalla Provincia per definire le quantità e le necessità del territorio per questi siti ha dato risultati e avviato il procedimento conseguente, coinvolgendo in specifici incontri, su mandato dell’Ato, quasi tutti i sindaci. In questo percorso sono stati identificati per
il compostaggio dell’umido tre siti importanti: due nel Levante (non a Rio Cortino), uno in Valle Stura sui quali sono in corso gli accertamenti per verificare tutte le compatibilità tecniche per la realizzazione degli impianti e ritengo che in tempi brevi si potrà arrivare a una definizione, e quindi a raggiungere anche l’obiettivo della percentuale di raccolta differenziata stabilita dal decreto 152.

Un altro sito, da cinquantamila tonnellate, per il trattamento anaerobico (in assenza di ossigeno, con recupero energetico) della frazione umida è previsto all’interno dell’area di Scarpino, dove sarà realizzato anche l’impianto finale del ciclo dei rifiuti. Un quinto sito sarà realizzato in un’altra zona, se tutte le condizioni di fattibilità e idoneità lo consentiranno”.

Gian Piero Pastorino “intervenuto anche a nome dei comitati della Val Chiaravagna e di Scarpino” si è detto soddisfatto della risposta “con un unico dubbio: i tempi di realizzazione che invito ad accelerare il più possibile”.