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Rieducazione dei cani “difficili”: oggi l’esame finale a Villa Piantelli

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Genova. Sabato 18 e domenica 19 giugno 2011 si sono tenute presso il canile Oasi del Garbo (Via Fornace del Garbo)  le due lezioni di “pratica” del corso, organizzato dall’Asl ligure e finanziato dal Comune di Genova, per ottenere il patentino di detentori di cani problematici. Gli animali a quattro zampe più pericolosi, e per questo segnalati, sono registrati in un albo dell’Asl.

La legge Martini, art. 3, entrata in vigore nel 2009 e aggiornata recentemente, prevede che i padroni di cani mordaci si sottopongano ad un corso obbligatorio per capire maggiormente il mondo cinofilo e prevenire così possibili aggressioni da parte degli animali.

Il corso ligure, che verrà proposto anche il prossimo anno, è composto di sette lezioni teoriche e di due pratiche e, alla fine, i padroni dovranno superare un esame scritto per il conseguimento del patentino che permetterà loro di reintegrare i cani nella società civile.

Per accedere all’esame finale, che si terrà oggi mercoledì 22  giugno alle 21 presso Villa Piantelli (Corso De Stefanis 8), i padroni dovranno essere stati presenti al 70% delle lezioni. Chi non si fosse presentato al corso, potrebbe subire un processo penale per inadempimento della legge Martini. Le lezioni di teoria, sul randagismo e sul comportamento animale, sono state tenute da professionisti del settore: dott. Angelo Gazzano, direttore dell’Istituto veterinario di Pisa, dott. Carlo Ciceroni, dirigente dell’Asl Firenze, dott.ssa Graziana Moretti, etologa, dott. Pierluigi Castelli, veterinario, e dott.Paolo Allasio, veterinario dell’Asl.

La partecipazione è stata incredibile: più di 130 persone sono rimaste coinvolte nell’iniziativa. Paolo Allasio consegnerà il patentino a chi supererà l’esame conclusivo del corso, per la prima volta tenuto in Liguria. Le due lezioni pratiche sulla conduzione dell’animale, che nel caso dei mordaci è obbligatoria con museruola e guinzaglio, hanno avuto come ospite d’onore un grande studioso e addestratore cinofilo di Milano: il dott. Matteo Pittavino che ha analizzato caso per caso, spiegando ai padroni come evitare che il cane aggredisca l’uomo o altri animali.

Davanti ai diretti interessati, alla guardia zoofila Giampiero Pastorino , al dott. Castelli e al dott. Allasio, il professore lombardo ha tenuto un’interessantissima lezione sul comportamento dei canidi in relazione a quello del primate. Sono quattro i padroni che, mercoledì, sosterranno l’esame e che sono stati istruiti da Pittavino: Nicola Marrella con il suo pitbull “Jesus” (aggressivo a scatti); Giuseppe Mucciolo con il suo pitbull tigrato “Igor” (aggressivo verso estranei che entrano in casa); Francesca Benatti con il suo pastore tedesco “Danny” (mordace nei confronti di chi si avvicina alla padrona) e Carla Di Lauro con il suo lupo cecoslovacco “Silver” (aggressivo verso altri animali).

Questi i padroni che, secondo l’Asl, necessitano del patentino per detenere un cane “problematico”. Per far sì che ciò avvenga, il detentore dell’animale deve sapere come comportarsi e come prevenire l’aggressività del cane. Il dott. Pittavino, stupendo tutti, ha mostrato come ciò sia possibile e i risultati si sono subito palesati: nel primo caso il cane è stato infastidito volontariamente con dei suoni e ogni qual volta l’animale non reagiva gli veniva dato un croccantino affinché capisse la convenienza a non attaccare; nel secondo si sono fatte delle prove di entrata e uscita, in presenza del cane, da un’abitazione: quando l’animale non abbaiava gli veniva dato un croccantino; nel terzo si è provato ad insegnare al cane a mantenere sempre lo sguardo sulla padrona e non su chi si avvicinava a quest’ultima; nel quarto si sono affiancati dei gatti al cane aggressivo e se esso non ringhiava gli veniva regalato del cibo.

“Tutti questi modi di fare devono essere ripetuti nel tempo – ha spiegato Pittavino – solo così l’animale capirà il giusto comportamento da tenere. Questi corsi sono fondamentali per prevenire l’aggressività dei cani e per capire maggiormente il loro mondo complesso  e variegato. Ciò, però, non deve far pensare che ci sia un “pericolo cane” in Italia perché non è così”.

“Questo corso ha avuto molto successo – ha commentato Castelli – ed è una grande soddisfazione che l’esame finale sia per la prima volta tenuto in Liguria. Speriamo che i quattro padroni superino la prova e traggano insegnamento da queste lezioni per il futuro. La prevenzione è un fattore importantissimo”.