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Referendum, Traverso (Silp Cgil): “Gravi difficoltà organizzative per garantire vigilanza”

Genova. “Anche l’organizzazione dei servizi previsti per la vigilanza dei seggi elettorali aperti domenica 12 e lunedì 13 giugno, si è rivelata un “calvario” per la questura di Genova”. Così il segretario generale provinciale del Silp, Roberto Traverso in merito al referendum del 12 e 13 giugno.

“Mantenendo fede alla decisione di non voler creare fastidi al Ministero dell’Interno e quindi continuando ad assorbire ogni impegno operativi senza lamentare carenze, la nostra questura  continua a raschiare il fondo del barile, alimentando tra l’altro, evitabili dissapori interni tra i lavoratori. Dopo aver mostrato i muscoli…in televisione con l’operazione “pattuglione spot” nel centro storico… ostentando risorse e mezzi in realtà  carenti (facendo sovvenire bislacche antiche strategie che auspicavamo ormai sepolte) ecco la questura alle prese con un aumentato numero di seggi da vigilare (ovviamente scaricati dalle altre forze dell’ordine impiegabili)” – continua Traverso -.

“Trattandosi di un servizio disagiato, che si prolungherà ininterrottamente per tre giorni, il suo adempimento, comporterà la corresponsione di un corposo numero di ore di lavoro  straordinario che di questi tempi fanno comodo ai lavoratori. Ebbene, ecco il danno oltre la beffa! – commenta l’esponente del Silp – Pur raccogliendo la disponibilità a prestare il servizio di vigilanza  dei seggi, da parte di operatori con la qualifica adatta al tipo di servizio (Agenti  Assistenti e Sovrintendenti) il Questore continua a  ricorrere agli Ispettori “volontari” (che hanno competenze professionali che non prevedono tale impiego!)”.

“Questo accade in quanto non disponendo di risorse adeguate, la  questura non può coprire le mansioni che quotidianamente svolgono coloro che, aventi realmente titolo, si sono resi disponibili e che beffardamente subiscono un danno economico! Il Silp non ha ancora deciso di procedere legalmente contro tale violazione contrattuale e regolamentare, che svilisce la professionalità dei Ruoli Polstato, perché auspica che siano i  colleghi stessi a rendersi conto del gravissimo  danno d’immagine che la scelta dell’Amministrazione sta causando alla categoria, avvalendosi della loro disponibilità che pur basandosi su una comprensibile motivazione economica, reca sperequazione alle qualifiche aventi diritto. Continua la battaglia del Silp per evidenziare le carenze di un Amministrazione che preferisce continuare nel tentativo di  tenere in piedi sacchi vuoti..Poco personale e carenza di mezzi, tagli agli straordinari, benzina, mense, pulizie e vestiario..Privatizzazione delle Specialità Polfer Stradale  Postale e Frontiera. Ordine pubblico prestato intorno ad uno stadio fuori norma..

“Sicuramente non ci fermeremo – conclude Traverso –  e se il Dipartimento della P.S. non interverrà adeguatamente per sanare le violazioni in atto,  ci rivolgeremo all’Autorità Giudiziaria competente”.