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Puc, la Genova del futuro e il nuovo complesso urbano: polo universitario e metro 2

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Genova. All’interno del dibattito sul puc genovese del 2011 è emersa una proposta dello studio d’ingegneria Archimede, per un nuovo insiediamento a Terralba. Un progetto, depositato in prefettura, che spicca per originalità e concretezza.

La proposta prevede la realizzazione di un nuovo complesso urbano nel cuore della città, inserito tra San Fruttuoso e San Martino di Albaro. Il progetto punta su una maggior concentrazione di poli universitari, servita da due linee metropolitane: una costituita dal prolungamento dell’attuale linea, la seconda realizzata mediante collegamenti dedicati Terralba-Nervi.

Il progetto è stato pensato per sopperire alle carenze dei poli didattici di Albaro e di Viale Benedetto XV, per fornire “foresteria” ai complessi ospedalieri di San Martino e dell’Istituto Gaslini, colmando la voragine che divide il tessuto urbano di Terralba con la collina di Albaro. La soluzione proposta prevede la copertura del parco ferroviario, che occupa una posizione di assoluta centralità come interscambio tra il nodo strategico di Brignole e le zone del centro e del Levante: l’area, che si estende per circa 46500 mq, viene suddivisa in 10000 mq per il verde pubblico, 20000 mq per l’istruzione, 3000 mq per i servizi, 2400 mq per i parcheggi.

Se la proposta diventasse realtà, secondo la Prof. Ing . Donatella Mascia, che ha lavorato a lungo su questa ipotesi di insediamento, si aprirebbe il sipario su un polo strategico di servizi fondamentali per la città. “Una nuova area incentrata sull’Ateneo genovese, dove ricollocare funzioni commerciali e servizi sanitari. Ben collegati mediante una intelligente rete di trasporto, che si completa con la realizzazione di un nuovo sistema di mobilità, in sopraelevata, sull’alveo del torrente Bisagno”, ha spiegato l’Ing. Mascia.