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Provincia, maltempo: rientrata l’emergenza, resta il pericolo frane

Provincia. Dopo il maltempo degli ultimi giorni che, da ponente a levante, ha causato frane, allagamenti, caduta alberi e l’esondazione del fiume Entella a Chiavari, in provincia di Genova ha smesso di piovere, con ampie e diffuse schiarite. Ma i danni, sparsi su tutto il territorio, sono ancora molteplici. “Al momento la situazione è sotto controllo, ma bisogna aspettare le 48 ore di prassi per scongiurare definitivamente il pericolo frane e smottamenti”, spiega l’assessore provinciale alla Viabilità e alla Protezione Civile, Piero Fossati.

Nessuna strada risulta interrotta nonostante i numerosi interventi richiesti tra ieri e la mattinata di oggi. A levante, sulla strada provinciale 225 della Fontanabuona, colpita da smottamenti e caduta piante, il traffico ha ripreso a scorrere regolarmente, così come sulla SP 42 Di Romaggi, la SP 49 Di Sopralacroce, e la SP 26 in Val Graveglia.

A causa di piccoli smottamenti sulla SP 586 della Val d’Aveto è stato necessario introdurre la circolazione a senso unico alternato per permettere agli operatori di tagliare le piante pericolanti e portare via fango e detriti accumulati sulla carreggiata. Anche il fiume Entella, ch aha creato non pochi disagi a Chiavari, esondando nella pista ciclabile attigua, è rientrato negli argini.

A ponente, una grossa frana all’altezza del km 8 della provinciale di Praglia, ha causato la chiusura al traffico prolungata fino a questa mattina, quando la polizia provinciale ha ripristinato il senso di marcia in entrambe le direzioni. Altre frane hanno causato il senso unico alternato sulle provinciali di Creto e Davagna. La circolazione ha ripreso anche sulla 35 dei Giovi dove un’altra frana da terreni privati aveva causato l’impedimento della regolare circolazione. Risolte anche le problematiche in Val Trebbia, da Torriglia verso Propata e sulla strada che porta al santuario della Madonna della Guardia per caduta piante.

“Con il sole le condizioni migliorano rapidamente – conclude l’assessore Fossati – e le previsioni sembrano volgere al meglio, siamo abbastanza fiduciosi, ma la prudenzava mantenuta, in attesa che trascorrano le 48 ore prima del fuori pericolo”.

Intanto il Comune di Ne ha richiesto lo stato di calamità a Prefettura, Regione e Provincia.