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Perseguitò la ex fingendosi moribondo: condannato artigiano genovese

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Genova. Accusato di stalking, sequestro di persona, furto e lesioni, dovrà scontare un anno e quattro mesi di reclusione. L’imputato, un artigiano 48enne, iniziò a perseguitare la ex fidanzata dopo averle anche danneggiato alcuni mobili e, per riconquistarla, le inviò mms con la foto falsa di lui moribondo, in camice bianco, in un letto d’ospedale.

Secondo l’accusa l’artigiano si sarebbe nascosto nei sedili posteriori dell’auto della sua ex e quando lei salì, da dietro, l’avrebbe trattenuta col braccio. Le urla della donna attirarono l’attenzione dei passanti e lei riuscì a fuggire mentre l’uomo si allontanò con la vettura che abbandonò poco dopo.

Il giudice ha derubricato il reato di stalking in danneggiamento e molestie telefoniche e il sequestro di persona in violenza privata rispetto alla pena di due anni e tre mesi chiesta dal pm. Inoltre è stato assolto dall’accusa di furto dell’auto della sua ex e condannato per le lesioni procuratele. Dovrà inoltre risarcire in separato giudizio la parte lesa assistita dall’avvocato Nadia Calafato, consulente del Centro Antiviolenza cui la donna si era rivolta. L’artigiano ora è agli arresti domiciliari e il giudice si è riservato di decidere sulla richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori.