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Pedonalizzazione di via XX, i commercianti: “Il Comune non vuole ascoltarci”

Genova.  “Nonostante si dica che si cerca il dibattito pubblico, i commercianti, quindi coloro che quotidianamente animano e vivono il territorio non sono considerati come interlocutori da questa amministrazione comunale”. Così Luca Rossetti, rappresentante dei commercianti di via XX Settembre – si sfoga ai nostri microfoni nell’aula Benvenuto della Facoltà di Architettura di Genova dove oggi si è svolto il convegno “Via XX Settembre – Scenari di valorizzazione”.

L’incontro al quale hanno preso parte il sindaco Marta Vincenzi, l’assessore al Traffico Simone Farello e il presidente della Camera di Commercio, Paolo Odone, e il preside della Facoltà di Architettura di Genova Stefano Mussoha dato vita ad un dibattito sulle trasformazioni urbanistiche della città e sull’opportunità di rinnovare via XX Settembre. L’obiettivo che si pone la Facoltà di Architettura è di inquadrare questo intervento nella nuova pianificazione urbanistica della città (PUC) e dare il proprio contributo all’elaborazione progettuale dell’amministrazione, fornendo anche un supporto attivo nell’elaborazione del progetto della nuova via XX Settembre  che dovrebbe concretizzarsi nel lancio di un concorso di idee internazionale e nella gara per la progettazione definitiva. Tutto questo però senza tener conto dei commercianti.
“Oggi non siamo stati invitati a questo convegno, ma io sono qui come privato cittadino – continua Rossetti – Le prospettive che ci vengono indicate solleticano la fantasia, in questo momento la strada vive un periodo di sofferenza. Siamo dell’idea che si potrebbe partire da piccole cose semplici, come la risoluzione degli accosti merci, o la pulizia della strada, l’illuminazione che è completamente carente”.

Insomma tanto ancora da fare prima di pensare alle grandi manovre che prevedono una pedonalizzazione. “I mosaici che sono appena stati rifatti – continua il rappresentante dei commercianti –  sono di nuovo in stato d’abbandono,  il lato sinistro da poco ripulito è già completamente distrutto. Abbiamo poi i marciapiedi bloccati sul lato destro. Lavorare quotidianamente diventa sempre più difficile”.
Prima di vedere gli scenari futuri, e restituire la strada alla città quindi c’è ancora tanto da fare, e troppe cose di cui tener conto. “La nostra categoria non è riconosciuta dall’amministrazione come interlocutore. Paghiamo lo scotto di essere ancora una sperimentazione a livello nazionale. Non dimentichiamo che Genova è un progetto pilota per i centri integrati di via e quindi facciamo molta fatica a rapportarci con l’amministrazione comunale che ha dei tempi e dei modi operativi distanti dai nostri”.
Non manca poi un riferimento alla rambletta, installata sudrante il periodo di Euroflora, e ad un possibile ritorno ad una semipedonalizzazione della storica via genovese. “Da quando è stata tolta la rambletta – conclude Rossetti –  i divieti continuano ad esserci senza una regolamentazione né del traffico né per il trasporto merci. Non siamo stati informati di questo se non dai mezzi stampa. Una completa pedonalizzazione di via XX Settembre comporterebbe una rivisitazione dei passaggi comunali,  degli approdi merci e dei posteggi per il pubblico, quindi è una cosa che va ben aldilà del mero compito dei transiti sulla strada, occorre riorganizzare tutto l’isolato”.