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Pallanuoto, Eurolega: la forza del collettivo spinge la Pro Recco in finale

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Recco. Pro Recco contro Partizan, come da pronostico. La finale che andrà in scena domani sarà quella attesa da tutti, frutto di due semifinali dall’andamento chiaro e ben definito. I serbi hanno prevalso sul Mladost per 12 a 9; poi è toccato ai campioni in carica accedere all’atto conclusivo piegando il Budva in maniera netta.

C’è il tutto esaurito al Foro Italico di Roma. Ci sono i tifosi storici della Pro Recco arrivati in quattrocento, le squadre giovanili, i bambini e la gente di Roma che non ha avuto esitazioni. E c’è tutta la Pro Recco, i compagni di squadra che non giocano e quelli in nazionale Figari, Gitto, Giorgetti: la famiglia si è riunita.

Partiti. Palla al Budva, ma è la Pro Recco a segnare per prima: rientra l’uomo, Ticic, dopo aver scontato il fallo grave e Madaras non perdona. Pareggia il Budva con Danilovic: palo, spalla di Tempesti e rete. E’ lo stesso portierone a neutralizzare la superiorità numerica in favore dei montenegrini. Poi re Kasas segna, in superiorità, con una gran botta. Mancano sette secondi al temrine della prima frazione di gioco ed il Recco non molla: controfallo, parte la controfuga, Benedek riceve, è pressato, allegerisce su Ivovic che richiama la difesa avversaria, tocco per il capitano che insacca: 3 a 1. Tre centri nel primo tempo, tutti firmati dai moschettieri ungheresi.

Secondo tempo. Palla alla Pro Recco, poi c’è una superiorità: liguri troppo avventati nella conclusione, palla a Sefik. C’è la botta di Figlioli e i biancocelesti vanno sul 4 a 1, per poi allungare ulteriormente con un goal di Benedek. Uomo in più per il Budva: Tempesti c’è. E c’è di nuovo in inferiorità. Un tempo molto nuotato, con un grande Tempesti che para l’impossibile e incita i suoi: “Non ci perdiamo“.

Cambio vasca. Si ricomincia senza tabellone, palla al Budva. Ma è il Recco ad andare in goal con bum bum Filipovic in superiorità numerica. Si riaccende anche il tabellone ma si gioca senza i 30″. A 5’14” dalla fine del tempo Sefik para un rigore a Filipovic. Superiorità numerica per il Budva: prende per due volte l’ascensore Kasas e spariglia tutto. Segna Petkovic in superiorità, il goal dei montenegrini arriva dopo 19 minuti di astinenza.

Nel quarto tempo riappaiono i 30″. Palla alla Pro Recco, segna Zlokovic in superiorità. Risponde il Budva a uomo in più per il 7 – 3. E raddoppiano i montenegrini con Danilovic. Viene espulso Eraldo Pizzo per protese. Gran goal di Nikic in superiorità, che si va a prendere la palla dove sembra impossibile: scatta l’applauso del Foro Italico quando mancano quattro minuti scarsi alla fine. Prova la colomba Trbojevic, nulla da fare con Tempesti. Un goal di Zlokovic chiude i conti. Nove reti, sette giocatori a segno: la forza del collettivo. Ancora una superiorità del Budva ma schiaccia a due mani Tempesti. Per i montenegrini solo 2 su 9 con l’uomo in più.

Arriva la sirena conclusiva: la Ferla Pro Recco è in finale e domani proverà a bissare il successo 2010, cercando la sua settima Coppa dei Campioni.

Il tabellino:
Ferla Pro Recco – Budva M-Tel 9 – 4
(Parziali: 3 – 1, 2 – 0, 1 – 1, 3 – 2)
Ferla Pro Recco: Tempesti, Buric, Madaras 1, Perrone, Kasas 1, Felugo, Filipovic 1, Figlioli 1, Benedek 2, Zlokovic 2, Ivovic, Molina, Nikic 1. All. Porzio.
Budva M-Tel: Sefik, Petkovic 1, Basic, Danilovic 2, Ljubanovic, Ticic, Pejakovic, Paskovic 1, Vukcevic, Zanetic, Trbojevic, Jokic, Boyd. All. Krivokapic.
Arbitri: Adrian Riberiu Alexandrescu (Rou) e Sergi Borrel (Esp). Delegati Len: Haluk Toygarli (Tur) e Gianni Lonzi (Ita).