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Nodo di Geo: in Provincia via libera dalla commissione al nuovo accordo di programma

Genova. Una variante di circa duecento metri, con una carreggiata larga dieci (compresi i due marciapiedi) rispetto ai quattro del tracciato attuale, per liberare la frequentatissima strada per il santuario della Madonna della Guardia dalla strettoia di Geo, all’imbocco della salita per il Monte Figogna.

La prevede, con il quadro completo delle opere e delle risorse finanziarie necessarie, lo chema del nuovo accordo di programma tra Provincia, Regione, Comuni di Ceranesi e di Genova, approvato da tutta la maggioranza (Pd, Idv, Prc, Sel, Udc, Verdi), con la presa d’atto dei gruppi Pdl, Misto e Lista Biasotti, nella commissione lavori pubblici e viabilità della Provincia e che mercoledì 22 giugno sarà votato dal Consiglio Provinciale. A presentarlo alla commissione, presieduta da Massimo Ferrante (Pd), è stato l’assessore Piero Fossati con il direttore della viabilità e opere pubbliche Pietro Bellina.

L’ampliamento e la rettifica della provinciale 52 della Guardia nella frazione Geo di Ceranesi richiede demolizioni e ricostruzioni di fabbricati nei Comuni di Genova e Ceranesi e un quadro finanziario complessivo di oltre 7,5 milioni di euro (7.560.000), di cui 1,8 per la realizzazione della strada, 1,9 milioni per l’acquisizione delle aree e immobili coinvolti (comprese le indennità per i trasferimenti previste dal PRIS, il programma regionale di interventi strategici) 3,350 milioni per la costruzione dei nuovi edifici residenziali e 610.000 euro per tutte le spese tecniche.

Per la nuova strada la Provincia ha stanziato (e sono già disponibili) 745.000 euro, la Regione parteciperà con 1 milione dai fondi Fas, e con 100.000 euro il Comune di Ceranesi, mentre le quote restanti dovranno essere finanziate dalla vendita (per un terzo a prezzo controllato, a favore degli attuali residenti negli edifici che verranno demoliti, e per due terzi a prezzi di mercato) dei nuovi alloggi e dei relativi parcheggi. “Una tappa molto importante e positiva – ha detto Piero Fossati – in un percorso che è stato molto lungo e complesso, per le difficoltà delle soluzioni tecniche e amministrative delle opere necessarie a liberare da questo nodo, anche con demolizioni e ricostruzioni di edifici, la strada del santuario della Guardia al quale, con mezzi pubblici e privati, salgono ogni anno 400.000 persone, migliorando inoltre la circolazione di una zona dove sono diffuse e significative anche le attività produttive.

La Provincia è il primo ente a mettere a disposizione le proprie risorse: 680.000 euro per gli interventi viari e circa 65.000 euro per le indagini geognostiche e l’assistenza tecnica alla progettazione con un professionista esterno.
Se il Governo sbloccherà i fondi Fas, la Regione potrà erogare la quota prevista e, nel rispetto dei tempi indicati dall’accordo, si potrà dare inizio ai lavori entro la fine del 2012.” Il tracciato, secondo lo
studio di fattibilità redatto dalla Regione, inizia nei pressi del ponte sul rio Molinassi e il Comune di Ceranesi sarà stazione appaltante degli interventi, con la supervisione e approvazione tecnica del progetto stradale da parte della Provincia che assicurerà anche la sorveglianza nelle fasi di esecuzione e collaudo delle opere.

Già in corso anche le trattative per accordi bonari con abitanti e titolari di inattività interessati dalle demolizioni di edifici e relativi spostamenti: sono sette unità immobiliari nel Comune di Genova (quattro
alloggi, un negozio, un magazzino e una scuola dismessa), mentre nel Comune di Ceranesi sono cinque alloggi, due locali commerciali e due magazzini). Soddisfatto dell’approvazione “un atto importante verso la realizzazione di opere molto attese” il presidente della commissione Massimo Ferrante, che ha accolto la richiesta del vicepresidente Stefano Ferretti (Idv), Gian Piero Pastorino del Prc e Angelo Spanò dei Verdi per un sopralluogo di approfondimento tecnico e conoscitivo a Geo con i rappresentanti degli altri enti.

Sì al sopralluogo anche da Antonio Vaccarezza (Pdl), mentre qualche perplessità (“perché lo si fa dopo il voto? Comunque mi attengo alle decisioni del presidente e ci sarò”) da Massimo Pernigotti (Lista Biasotti). Opera “indiscutibilmente necessaria” per Giuseppe Tassi del Pdl, che però chiede “massima attenzione sulla dilatazione dei tempi e sul rischio che con i tempi lievitino anche i costi delle opere e la Provincia sia costretta a intervenire con altri fondi.” I problemi “sono molto complessi e onerosi” riconosce Mario Maggi del Pdl, che però lamenta “la biblicità dei tempi per lavori sui quali le prime intese sono partite nel 2000 e occorre darsi obiettivi e termini precisi per accelerare.” L’impegno
della Provincia, ha concluso l’assessore Fossati “oltre a cercare di mettere a disposizione tutte le risorse possibili, è massimo anche per trovare l’unità di risposte e azioni anche sugli aspetti sui quali in
passato ci sono state discordanze. E se i Fas verranno sbloccati si potrà partire.”