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‘Ndrangheta in Liguria e politici, Rosasco (Radicali): “Serve una vera operazione trasparenza”

Genova. In merito all’inchiesta sulla presenza della ‘ndrangheta a Genova e in Liguria, che sta portando in queste ore a svariati arresti e all’iscrizione sul registro degli indagati di diversi esponenti politici del Pdl, Alessandro Rosasco, del Comitato nazionale di Radicali Italiani, ha dichiarato:

“Sono passati diversi anni da quando presentammo anche a Genova – proprio a palazzo Tursi – la nostra campagna per l’istituzione di una Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati che mettemmo a disposizione di tutti gli amministratori locali, di qualsiasi colore politico, affinché si decidesse di rendere le nostre amministrazioni delle vere e proprie “case di vetro” aperte al controllo dei cittadini. Allora fummo sommersi da una valanga di adesioni a parole senza che a queste sia mai seguito nulla di concreto. Oggi torniamo ad appellarci, in particolar modo a Claudio Burlando e Marta Vincenzi, affinché facciano propria la nostra battaglia e permettano così ai cittadini liguri e genovesi di “perquisire” l’operato di consiglieri, amministratori e nominati del loro ente al fine di scongiurare casi come quelli di oggi che, se venissero confermati dalla magistratura, sarebbero di una gravità preoccupante per chi crede in una politica diversa e alta”.

“Ricordo che la nostra proposta prevede la pubblicazione sul sito internet dell’ente di: dati anagrafici; codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre – appunto – di un’anagrafe degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo; dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’elezione, degli anni in cui ricopre l’incarico e di quelli successivi; dichiarazione da parte dell’eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni, dei benefici o di altro assimilabile; registro delle spese degli eletti, comprensive di quelle per lo staff, spese telefoniche e dotazione informatica; atti presentati con iter fino alla conclusione; quadro delle presenze ai lavori e i voti espressi sugli atti adottati dall’istituzione cui appartiene”.

“Ritengo la piena trasparenza, che permette ai cittadini di conoscere e valutare il comportamento di eletti e nominati, lo strumento migliore per contrastare non solo la malavita che da tempo opera nella nostra regione ma anche la malapolitica partitocratica che opera da oltre sessant’anni in tutta Italia.”

Alessandro Rosasco, Radicali Italiani