Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Manifestazione Fisia Italimpianti, Vesco: “Convocheremo subito i vertici dell’azienda”

Genova. La manifestazione e lo sciopero dei dipendenti di Fisia Italimpianti sono serviti. La delegazione sindacale, infatti, insieme a un gruppo di lavoratori, è stata ricevuta dall’assessore regionale al Lavoro Enrico Vesco, che ha garantiro: “Insieme al presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, convocheremo subito i vertici della Fisia Italimpianti per avere certezze sul futuro di questa importante realtà produttiva della nostra città”. Questo è quanto affermato da Vesco subito dopo l’incontro di stamattina.

“Condivido le preoccupazioni dei lavoratori rispetto al futuro dell’azienda di fronte anche al permanere delle incertezze. Anche due anni fa – ha sottolineato Vesco – l’azienda ha dato assicurazioni che purtroppo si sono rivelate vane, perché continua la richiesta di tenere i lavoratori in cassa integrazione, inoltre non si conoscono gli impegni rispetto ai carichi di lavoro e al reperimento delle commesse in giro per il mondo”.

La protesta nasce dalla insostenibile situazione in cui da ormai 3 anni stanno vivendo i circa 200 lavoratori di Fisia, interessati a più riprese da cassa integrazione e mobilità.

Fisia Italimpianti (partecipata al 100% da Impregilo) è tra i leader mondiali nel settore della dissalazione di acqua di mare nonché unica società italiana operante nel comparto, con 3 impianti in fase di completamento. Negli ultimi anni, utilizzando anche l’alibi onnipresente della crisi economica, l’azienda ha subito una serie di ristrutturazioni a direzioni alterne, portando nel 2008 a un decremento degli organici di 80 lavoratori nella Sede di Genova.

Ora l’azienda chiede ai lavoratori l’ulteriore sacrificio della cassa integrazione straordinaria che i lavoratori Fisia Italimpianti hanno deciso di non sottoscrivere, optando invece di denunciare pubblicamente, con la manifestazione di oggi, l’ulteriore scempio industriale in corso sul territorio ligure che rischia di passare inosservato.