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“Mafia e appalti”, l’appello di Scolastico: “Riferite qualsiasi notizia utile per scoprire presenze criminali”

Genova. “Se un imprenditore ha l’escavatore bruciato deve dirci qualcosa servirà per seguire un filone d’indagine. Dobbiamo capire quali sono gli episodi collegati alla criminalità organizzata che sicuramente esistono. Per esempio, il fenomeno degli operai che non vengono pagati: se gli operai facessero arrivare notizie confidenziali, ci consentirebbero di eseguire indagini”.

L’appello a riferire qualsiasi notizia utile a comprendere eventuali presenze di tipo criminale nel mondo del lavoro e degli appalti è stato fatto dal procuratore distrettuale facente funzioni Vincenzo Scolastico, a margine di una tavola rotonda su “Mafia e appalti” che si è tenuta stamani a Genova.

Scolastico ha poi parlato di “trasparenza nei bilanci dei lavori. Le aziende – ha detto Scolastico – potrebbero redigere il bilancio per quello specifico lavoro. Dal pagamento dei materiali usati ai salari degli operai che potrebbero essere pagati solo con assegni non trasferibili”.

Sanzionare l’acquisizione di patrimoni non giustificati e consentire l’oblazione per reati di scarso valore sociale. Due norme, queste, che se possibili “darebbero un grosso impulso all’accertamento dei reati”. L’oblazione come pena per reati cosiddetti ‘bagatellari’ consentirebbe, secondo Scolastico “non solo di risolvere il problema penale” , ma “disincentiverebbe dal commettere reati perché viene colpito direttamente il patrimonio. Al contrario della depenalizzazione, che invece incentiva la commissione del reato”. In più, “sanzionare pesantemente l’acquisizione di patrimoni ingiustificati, magari ponendo un limite di 300-500 mila euro – ha concluso Scolastico -, consentirebbe all’autorità giudiziaria di non andare alla ricerca di una tipologia di reato commesso, ma di sanzionare il frutto di un reato”.