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Liguria, tariffe servizi pubblici: “alle stelle” per chi vive sulla costa, minori nell’entroterra

Genova. D’ora in poi prima di scegliere dove andare a vivere in Liguria, sarà possibile, e consigliabile, consultare le tariffe dei servizi pubblici, come ad esempio, il servizio idrico o lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, non uguali per tutti i Comuni, e anzi, caratterizzate da vistose differenze tra costa ed entroterra.

Secondo i dati riportati sul nuovo portale web del Tasp (Tariffe Atti Servizi Pubblici), liguria.repertoriotariffe.it/index.php, presentato stamani a Genova dal presidente della Camera di Commercio Paolo Odone e dall’economista del centro Ref (Ricerche per l’economia e la finanza) Samir Traini, una famiglia di tre componenti in una casa di 80 metri quadri, in un Comune costiero di Genova, spende 275 euro l’anno per il servizio idrico, 249 euro a Busalla, mentre per lo smaltimento dei rifiuti si va dai 107 euro/anno di Busalla ai 260 euro di Recco.

Per lo smaltimento dei rifiuti, invece, gli operatori di alberghi, supermercati, ristoranti, bar e ortofrutta pagano da 3.5 euro a mq a Campomorone, fino oltre 41 euro ad Arenzano. Per il servizio idrico le attività economiche passano da una spesa di 2 euro a metro cubo, nel caso ad esempio dell’impresa agricola, a più di 3.5 euro a metro cubo per l’attività alberghiera.

Il nuovo strumento, ideato da Camera di Commercio e Ref, è già online ed è destinato a cittadini e imprese che in questo modo potranno calcolare automaticamente le tariffe da pagare per l’approvvigionamento dell’acqua e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei 16 Comuni della Provincia di Genova sopra i 5 mila abitanti.