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Liguria, Fiorini (Spi Cgil): “Ci sono 600 mila euro non spesi per la messa in regola delle badanti”

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Genova. Un grande numero di persone anziane e disabili hanno perso il contributo del fondo per la non-autosufficienza e, nello stesso tempo, ci sono 600 mila euro non spesi, destinati alla messa in regola delle “badanti”.

“Dopo i tagli del Governo al Fondo Nazionale per la Non-Autosufficienza, in Provincia di Genova, 1.139 famiglie con anziani non-autosufficienti e 494 con disabili non hanno più avuto, a partire dal marzo 2011, l’aiuto economico di 280 euro al mese, che una parte di loro utilizzava anche per l’assunzione e la regolarizzazione di una badante – spiega in una nota Angelo Fiorini, responsabile dipartimento politiche socio-sanitarie Spi Cgil Liguria – Appare pertanto un paradosso che dall’altra parte un progetto come Si_Cura (partito nella primavera del 2009 e con scadenza settembre 2011), che ha il compito attraverso contributi economici di incentivare l’emersione del lavoro irregolare e la formazione delle assistenti famigliari, non riesca a ‘spendere’ le congrue risorse di cui ancora dispone per aiutare tali famiglie (circa 600 mila euro, rispetto ad una dotazione iniziale di quasi un milione di euro)”.

“Una soluzione possibile, potrà passare esclusivamente attraverso un lavoro integrato tra i soggetti istituzionali che seguono tali problematiche; chi ha perso il contributo del fondo deve essere contattato dai distretti socio-sanitari per verificare, in una platea così numerosa di circa 1.500 famiglie, chi sicuramente sarà nelle condizioni di rientrare nei requisiti richiesti per l’accesso ai contributi di Si_Cura, e compensare, almeno in parte, il taglio del contributo del fondo – conclude -Il sindacato pensionati della Cgil Genova e Liguria ha inviato una lettera alla Provincia e al Comune di Genova, ai distretti socio-sanitari e alla Regione Liguria per sollecitare una azione congiunta che consenta di destinare quelle risorse disponibili a persone che ne hanno sicuramente bisogno”.