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Liguria: 50 milioni in meno per il trasporto locale, i pendolari: “Vesco non ha autorità”

Genova. “Con i 50 mln. di euro la Giunta Burlando avrebbe potuto e dovuto ripristinare tutti i treni tagliati a febbraio. Invece  rimescola le carte e procede a ulteriori tagli. Tutto senza una minima consultazione dei Comitati Pendolari”. Così i pendolari  Genova-Milano del gruppo genovamilano.blogspot.com commentano attraverso una nota stampa il piano tagli nel settore trasporti che dovrebbe portare alla soppressione del treno regionale veloce 2199, il Milano-Genova delle 22,25.

Il treno ad alta frequenza, sarà il primo ad essere tagliato nel caso da da Roma non arriverassero i 50 milioni per il trasporto pubblico locale. I fondi erano stati confermati con l’intesa firmata il 16 dicembre 2010 ma non sono mai arrivati.

“Ciò che sta avvenendo è davvero inquietante e assurdo – continuano i pendolari –  E’ evidente come l’Assessore Vesco sia ormai di fatto esautorato da ogni decisione (conta il Presidente e conta il gestore della cassa Rossetti).I pendolari non resteranno di certo immobili di fronte a decisioni che mettono in discussione la propria vita e la propria possibilità di andare a lavorare e di tornare a casa (a differenza degli assessori non dispongono di auto blu e di autisti)”.

L’assessore ai trasporti EnricoVesco, si era detto positivo in merito all’arrivo dei fondi, ma dopo aver chiesto chiarimenti al governatore della Liguria Claudio Burlando e all’assessore al Bilancio, Pippo Rossetti, aveva avuto un rifiuto. “Lo dico chiaro: si spendono i soldi che si hanno. È il mio slogan – aveva affermato Rossetti – La Liguria ha subìto un taglio di 154 milioni rispetto al 2010, qualcuno se lo dimentica. Questi diventano poi 104 se arrivano i 50 per il trasporto locale. Ci aspettano mesi molto difficili”.